Impianti “gas serra”: nuove normative anche per imprenditori sardi

I “gas serra” saranno regolati da una nuova normativa che impone l’iscrizione nel registro telematico a oltre 1.000 aziende e professionisti che operano con i “gas fluorurati”. Confartigianato Sardegna organizza 3 seminari gratuiti sull’F-Gas a Cagliari, Macomer e Sassari

di Antonio Tore

Sono oltre un migliaio, in Sardegna, le imprese della termoidraulica, impiantistica, autoriparazione e meccanica, che devono adeguarsi alla normativa sul trattamento dei gas fluorurati, i pericolosi “gas serra”, situazione che sta turbando i sonni di migliaia di
imprenditori del settore in tutta Italia.

E’ questo l’obbligo sull’F-GAS, imposto da un recente Decreto Presidenziale, in attuazione al Regolamento Comunitario, a tutte le aziende e i professionisti che installano, riparano, manutengono e smantellano sistemi e impianti contenenti tali gas, e quindi verso tutte le attività che hanno a che fare con pompe di calore, lavatrici industriali, frigoriferi, condizionatori e climatizzatori. Le imprese già certificate dovranno iscriversi a un registro telematico, la “Banca dati gas fluorurati a effetto serra e apparecchiature contenenti gas”, mentre quelle senza certificazione dovranno prima ottenere il “patentino”. Per chi non applica la norma sono previste sanzioni, la cui entità verrà comunicata nelle prossime settimane.

Il Dpr in questione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio scorso, attua il Regolamento Europeo del 2014 sui gas fluorurati a effetto serra e abroga il Regolamento Europeo del 2006.

Per supportare le imprese sarde nella conoscenza della nuova normativa e dei relativi adempimenti, e approfondire i principali aspetti tecnici della regolamentazione europea e delle direttive applicate al contesto nazionale, Confartigianato Imprese Sardegna ha organizzato 3 seminari gratuiti, che approfondiranno argomenti quali la certificazione F-Gas delle persone e delle imprese, e le novità introdotte dall’entrata in vigore del Reg. 517/14, del DPR 146/2018 con focus sulle attività relative alla certificazione, sorveglianza e rinnovo per le persone fisiche e le imprese in ambito F-GAS. Gli eventi si avvarranno della partnership tecnica della società ICIM S.p.a., ente di certificazione nei settori di meccanica, termoidraulica, impiantistica, sicurezza anti effrazione, leader nella certificazione delle figure professionali.

Il primo appuntamento, per il sud Sardegna, è previsto per lunedì 6 maggio a Cagliari, presso il Caesar’s Hotel (via Darwin 2), con inizio alle ore 17.00. Il secondo, per le imprese del centro Sardegna, martedì 7 a Macomer, sempre con inizio alle ore 17.00, presso la Sala Convegni ex Caserma Mura, viale Gramsci. Per il nord dell’Isola, l’appuntamento è fissato per mercoledì 8 a Sassari, con inizio alle ore 17.00 presso la Confartigianato Sassari in via Alghero 30.

In ogni evento, i lavori saranno aperti dai saluti dai responsabili territoriali di Confartigianato, cui seguirà l’intervento di ICIM SpA.

L’accesso ai seminari, liberi e gratuiti, con adesione anticipata attraverso il sito www.confartigianatosardegna.it, è destinato alle imprese dei settori meccanica, termoidraulica, impiantistica che si occupano di installazione, assistenza, manutenzione, riparazione o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione e di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse, e apparecchiature fisse di protezione antincendio, commutatori elettrici ma anche di celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero; controlli delle perdite nelle apparecchiature fisse di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse, apparecchiature fisse di protezione antincendio e celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero; recupero di gas fluorurati a effetto serra da circuiti di raffreddamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, di condizionamento d’aria
fisso e di pompe di calore fisse, circuiti di raffreddamento di unità di refrigerazione di autocarri e rimorchi frigorifero, apparecchiature fisse contenenti solventi a base di gas fluorurati a effetto serra, apparecchiature fisse di protezione antincendio e commutatori
elettrici fissi

“Le nuove disposizioni – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – mettono la parola fine al lungo iter legislativo sugli F-Gas che si trascinava da anni nell’incertezza sugli adempimenti a carico degli imprenditori che operano su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti “gas serra”.

Confartigianato Sardegna sottolinea come siano state accolte le modifiche sollecitate per chiarire e rendere meno onerosi alcuni adempimenti.

Tra le principali novità, è stata recepita la richiesta di eliminare l’obbligo di redigere un Piano di qualità per le imprese non previsto dal Regolamento Ue e di sostituirlo con una procedura semplificata.

“Questi adempimenti – sottolinea Matzutzi – consentiranno di “tracciare” gli F-Gas e le attività di chi installa impianti che li contengono, contrastando la vendita illegale di F-Gas da parte di operatori non certificati e che svolgono attività irregolari”.

“Siamo molto soddisfatti perché, intervenendo ai tavoli nazionali di confronto, siamo riusciti a ottenere delle semplificazioni importanti rispetto alle versioni precedenti che ci erano state sottoposte – ha spiegato Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna – la prima vittoria è la certificazione d’impresa semplificata per le ditte individuali, che abbiamo chiesto e ottenuto.
Era una richiesta forte di tutta la base degli artigiani e per questo l’abbiamo portata avanti con tanta convinzione. Ora l’impresa individuale, dove l’imprenditore corrisponde alla persona patentata per la gestione degli F-Gas, può contare su un iter semplificato che
prevede il solo invio dei documenti senza la visita ispettiva in azienda. Questo, ovviamente, si traduce in un notevole risparmio di tempo e di denaro per tutti gli imprenditori coinvolti quotidianamente nella gestione degli F-Gas”.

La guerra di Confartigianato per una normativa più snella e semplice non è ancora finita, però. In ballo restano ancora il decreto sanzioni e la creazione di una banca dati con gli apparecchi soggetti al trattamento degli F-Gas, pompe di calore, frigoriferi, condizionatori
d’aria, climatizzatori e lavatrici industriali. “I risultati ottenuti finora saranno vani se il decreto sanzioni, su cui stanno lavorando i tecnici del Ministero, non sarà altrettanto efficace per far
rispettare davvero le regole – ha concluso Stefano Mameli – quella degli F-Gas è una normativa molto complessa, che finalmente riesce a chiarire e a identificare i responsabili, servono sistemi di controllo efficaci basati su poche regole ma certe e su un quadro sanzionatorio reale la seconda battaglia che ci aspetta da qui a breve è quella per una banca dati semplice e snella da utilizzare per tutti gli installatori e manutentori”.

 

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