Silanus: “Primavera nel cuore”

L’11 e 12 maggio si svolge a Silanus la manifestazione “Primavera nel Cuore” che coinvolge 16 luoghi della Sardegna per far conoscere cibi, tradizioni e cultura dei paesi isolani. Silanus farà conoscere il paese che ha dato i natali a Mario Masala e Francesco Mura, due poeti protagonisti di indimenticabili gare di poesia estemporanea sarda in tante piazze dell’isola

di Antonio Tore

In questo piccolo paese della provincia di Nuoro il tempo è scandito dai ritmi dell’agricoltura ed è abitato da allevatori e contadini.

Il suo territorio è ricco di chiese, nuraghi e numerose testimonianze di storia millenaria, oltreché di un notevole patrimonio ambientale e naturalistico ancora tutto da scoprire ed esplorare.

Popolato sin dall’epoca preistorica, come dimostrano i numerosi ritrovamenti, la parte del territorio limitrofa alla media valle del Tirso è letteralmente cosparsa di nuraghi, di resti di templi nuragici e di grandiose Tombe di giganti.

Attorno a Silanus si contano ancora numerosi nuraghi: Orolio o Madrone, monotorre a pianta circolare che conserva intatte due camere a torre sovrapposte; il nuraghe Santa Sabina o Sarbana, a pianta semplice adiacente alla Chiesa omonima; non lontano il nuraghe Corbos, monotorre ben conservato.

Il territorio di Silanus fu raggiunto dai Punici: la loro presenza è documentata dal ritrovamento di vari reperti nei pressi del nuraghe Orolio. Nel periodo Romano un villaggio sorgeva probabilmente nel luogo dell’attuale abitato; si ha notizia della presenza di cristiani deportati durante il periodo di Diocleziano e costretti ai lavori forzati nelle cave di calce del Montarbu.

Durante la manifestazione dell’11 e 12 maggio, sarà possibile vivere assieme agli abitanti di  Silanus le numerose tradizioni popolari, accompagnati da gruppi di ballo sardo e di canto a tenore.

Ogni ricorrenza o festività a Silanus viene celebrata con un dolce della tradizione: s’aligu, prelibatezza tipica della Settimana Santa. Miele, mandorle tostate, fresa de aligu (una speciale pasta tostata simile alla sfoglia), scorza d’arancia e foglie di limone per un dolce semplice e gustoso.

Da assaggiare anche sospiros, pirichittos, papassinos, fraones, cattas e casadinas, ma non solo. E’ d’obbligo assaggiare anche i formaggi tipici e il pane preparato dalle donne del paese: “sos tundos” e su “zichi russu”.

 

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