Alla Caritas “Le Fondazioni Antiusura”  – volontari, per aiutare e consigliare chi cade nella rete degli usurai   

Convegno indetto dalla Caritas diocesana di Cagliari con la Fondazione Antiusura S. Ignazio. La chiesa cattolica conscia della gravità dei problemi si impegna con le sue organizzazioni laiche

 di Gianfranco Leccis 

Venerdì 5 maggio 2019 nell’aula magna del Seminario Arcivescovile si è tenuto un Convegno Diocesano su questi temi nell’intento di “ascoltare per educare, prevenire e … curare”.

La mattinata è stata dedicata ai giovani ”Strategie per il futuro”, sono intervenuti circa 300 ragazzi di 7 scuole superiori di Cagliari e zona con una partecipazione molto impegnata e attiva.

Il pomeriggio è stato dedicato ad un esame approfondito “Tracciare vie nuove” con l’intervento di una cinquantina di studiosi e operatori.

Una delle piaghe della Società attuale è l’usura, cioè i prestiti ad altissimo tasso di interesse, rilasciati a persone bisognose da privati ma anche da organizzazioni più o meno private. Purtroppo la società dei consumi induce spesso ad una errata gestione economica, acquisti eccessivi, indebitamenti causati a volte dalla perdita del lavoro e spesso dal gioco d’azzardo e l’alcolismo.

Gli usurai sono persone fisiche, strozzini, che prestano il denaro a pagamento, illegalmente mentre a volte si tratti di apposite organizzazioni, con nomi svariati che spacciano la loro attività come lecita e servizio di pubblica utilità. Cercano di approfittare di situazioni di bisogno, speculano su persone ignoranti e indifese.

Lo Stato non è rimasto indifferente e ha posto a disposizione apposite leggi e risorse ma i veri attori sono la Chiesa e alcune organizzazioni imprenditoriali.

La Chiesa ha affrontato il problema con la Caritas e ha costituito le Fondazioni Antiusura – quella locale è intestata a Santi’Ignazio da Laconi – formata da volontari, di cui alcuni mantengono rapporti con i “clienti” (generalmente privati), altri svolgono funzione di supporto e consiglio.

La pratica viene istruita e sottoposta alle Banche ma prima si prende contatto con il creditore (usuraio) e gli viene proposto il pagamento a saldo di una parte del debito (orientativamente il 50%). Se viene accettata, quasi sempre, la somma convenuta viene erogata da una delle banche convenzionate e viene concordata con il debitore (l’usurato) la restituzione rateale. La Fondazione assicura alle Banche la copertura integrale delle somme non rese.

Negli ultimi anni l’importo delle erogazioni ha raggiunto valori rilevanti, circa 1,5 milioni all’anno.

L’attività della Fondazione non si ferma qui: viene svolta un’azione educativa e formativa che inizia dalle scuole, anche con colloqui con gli studenti, per proporre un uso responsabile del denaro; ascolta le persone e le famiglie in rischio di indebitamento e le possibili soluzioni; fornisce consulenza legale e finanziaria. Quando possibile rilascia garanzie per l’accesso al credito e attiva operazioni di microcredito.

Vi sono stati, dopo le introduzioni di Don Marco Lai e dell’Arcivescovo Mons. Miglio, alcuni interventi che hanno riguardato il gioco d’azzardo,  l’alco­lismo e l’attività antiusura. I relatori sono stati Sergio Gatti, direttore di Federcasse e Segretario del comitato organizzatore delle settimane sociali, Graziella Boi, direttore del Centro per l’alcol e il gioco d’azzardo, Attilio Simeone, coordinatore nazionale di “Insieme contro l’azzardo”, Daniele Caria, sostituto procuratore del Tribunale Ordinario di Cagliari, componente del gruppo per i reati economici, Bruno Loviselli, Vice presidente Fondazione Antiusura Sant’Ignazio da Laconi, Francesco Manca, Presidente Impresa Sociale “Lavoro Insieme”. Avevano preso parte alla presentazione anche Mariarosaria Maiorano funzionario dell’Ufficio scolastico regionale, Don Piredda dell’ufficio diocesano per l’insegnamento, Marcello Oggianu della prefettura, un funzionario della Banca d’Italia, Maurizio de Pascale, presidente della Camera di Commercio. Naturalmente gli interventi vertevano sui temi principali, l’usura, il gioco d’azzardo, l’alcolismo.

Come già detto, l’attività antiusura si incrocia con altre due piaghe e cioè l’alcolismo ed il gioco d’azza­rdo che sono spesso cause ed effetto dell’uso scorretto del denaro creando una catena. Per questo si opera in accordo con enti e istituzioni preposte.  Sistemi analoghi vengono svolti da organizzazioni di categoria per le attività economiche.

Il problema sociale è importante e coinvolge un gran numero di vittime. Si può valutare molto positivamente l’interesse e la partecipazione dei giovani, che talvolta appartengono a famiglie in crisi. Sono moltissimi (circa 2000) quelli che fanno esperienze di volontariato e che si cerca di coinvolgere. Ha avuto un notevole successo una gara in forma informatica tra le varie scuole con numerose e valide partecipazioni e l’assegna­zione di premi ai migliori.

La Caritas svolge un’intensa attività, non si limita a interventi di aiuto e sostegno, purtroppo in molti casi doveroso, ma anche di istruzione e di coinvolgimento di altri soggetti. C’è molto bisogno di aiuto. In questo ambito appare molto interessante la partecipazione di un membro della segreteria CGIL così come altre di organizzazioni del volontariato e del terzo settore.

I settori operativi della Caritas sono molti, citandone solo alcuni: centri di ascolto, di accoglienza, la mensa, ambulatorio medico, sportello legale, antiusura, farmacia, centro per immigrati Kepos, prestito della speranza. Tra i maggiori beneficiari ci sono i più bisognosi che non sono soltanto immigrati ma anche locali.

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