Monumenti aperti 2019: visita alla scoperta dell’ospedale Binaghi

Quest’anno, per la prima volta, il presidio di via Is Guadazzonis è stato inserito nel programma della manifestazione con un itinerario dedicato per ripercorrere la storia della tubercolosi e l’architettura dei sanatori nel nostro Paese

di Antonio Tore

C’è anche l’ospedale Binaghi della ASSL di Cagliari quest’anno tra i nuovi siti visitabili nei percorsi inseriti all’interno della manifestazione Monumenti aperti 2019.

Domenica 12 maggio, dalle ore 10 alle ore 13, sarà possibile per la prima volta partecipare ad un itinerario guidato dal titolo  “Il Mal Sottile, alla scoperta dell`ospedale Binaghi”: gli specialisti pneumologi della ASSL di Cagliari ripercorreranno, attraverso visite guidate, una mostra fotografica di scatti storici del periodo fascista e la proiezione dei video dell’inaugurazione, la storia della cura della tubercolosi che si intreccia quella del’’architettura dei sanatori del nostro Paese, costruiti a partire degli anni Venti.

Il percorso si snoderà lungo il corpo centrale dello stabilimento per scoprire l’ospedale cittadino che dal 1933, anno della sua inaugurazione, è stato dedicato alla cura delle persone affette dal Mal sottile, la denominazione eufemistica molto diffusa in passato della tubercolosi polmonare. Spesso è stata assimilata al vampirismo perché le persone che soffrono di tubercolosi hanno occhi arrossati e gonfi, un colorito pallido e tossiscono sangue.

Nel corso della storia molte persone famose si ammalarono di tisi come il poeta britannico John Keats, la scrittrice inglese Emily Bronte, il compositore polacco Fryderyk Chopin e molte eroine della narrativa e del melodramma: morirono di tisi anche Silvia di Giacomo Leopardi e Iljuscia dei fratelli Karamazov, la Violetta della Traviata di Giuseppe Verdi e Mimì della Bohème di Giacomo Puccini.

Tra il 1929 e il 1940 venne costruita la rete sanatoriale italiana con oltre 60 strutture. La storia dei presidi sanitari per la cura della tubercolosi si intreccia così con la storia dell’architettura e con quella del nostro Paese, che sarà ripercorsa domenica, insieme agli specialisti del presidio che ne ricostruiranno la storia attraverso un interessante viaggio tra superstizione e letteratura.

L’appuntamento è per domenica 12 maggio, dalle ore 10, fronte ingresso dell’ospedale Binaghi. Il percorso durerà circa 30 minuti.

 

 

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