Cagliari, presentazione del catalogo “La Via del Samurai. Bushidō”

Museo d’Arte Siamese venerdì 17 maggio ore 17.00. L’esposizione è patrocinata dalla Regione Autonoma della Sardegna e dall’Istituto Giapponese di Cultura
di Antonio Tore

Venerdì 17 maggio, alle ore 17.00, al Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu il Presidente del Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia Francesco Sanna e il Direttore del Museo Naturalistico “G. Pusceddu” Luca Puddu, insieme alla dirigente del Servizio Cultura del Comune di Cagliari Antonella Delle Donne e alla direttrice dei Musei Civici di Cagliari Paola Mura, presenteranno il catalogo della mostra “La Via del Samurai. Bushidō”.

Allestita presso il Museo Naturalistico “G. Pusceddu”, l’esposizione è patrocinata dalla Regione Autonoma della Sardegna e dall’Istituto Giapponese di Cultura. Presenta in esclusiva meravigliose opere di assoluto valore storico che vanno dal XIV al XIX secolo, appartenute ai guerrieri samurai e provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Stibbert di Firenze.

Le peculiarità dei preziosi pezzi esposti nella mostra “La Via del Samurai. Bushidō” , raccontati nel catalogo, hanno trovato nel Museo d’Arte Siamese il luogo adatto in cui riscoprire e valorizzare quel legame tra la Sardegna, in particolare Cagliari, e l’Oriente, nato grazie a Stefano Cardu. Il Museo d’Arte Siamese, infatti, fu inaugurato nel lontano 1918, tramite la generosità di Stefano Cardu, che donò alla sua città natale una parte consistente della propria collezione. Grande viaggiatore e raffinato collezionista dell’arte d’Oriente, Cardu raccolse negli anni oltre milletrecento manufatti di grande pregio. Tra l’Ottocento e il Novecento, la società europea viveva il momento storico del passaggio alla modernità subendo un profondo cambiamento. È in questo contesto che nacque il Giapponismo. All’epoca, la visione spirituale orientale del mondo era molto differente da quella materialistica europea. Il fascino irresistibile verso l’Oriente e il Giappone in particolare, contribuirono a influenzare la società e l’arte europea, che, da lì a poco, si sarebbe definita “moderna”.

“La Via del Samurai. Bushidō” ripercorre quel tracciato segnato ormai cento anni orsono da Stefano Cardu, attraverso un percorso dall’atmosfera rituale, lungo il quale ammirare suggestive armature (tosei gusoku), elmi (kabuto) dalle raffinate forme, micidiali katana, maschere (mempō), conoscere l’epica dei leggendari samurai e la storia del Paese del Sol Levante. La mostra vuole invitare all’incontro e al dialogo con una civiltà spesso percepita come “esotica” se non addirittura estranea a quella occidentale, nella convinzione che, dal confronto con la diversità, possa scaturire una maggiore conoscenza di se stessi e una riscoperta del valore irrinunciabile delle proprie radici culturali.

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