Abbasanta (Or): Nuraghe Losa, da fortezza nuragica a custode di necropoli romana

​Il complesso nuragico Losa è situato lungo la S.S. 131 in comune di Abbasanta, domina la pianura circostante. Si tratta di un nuraghe  trilobato (tre torri laterali)  con mastio (torre centrale)  e risale al XV-XIV secolo a.C. e domina maestoso  ancora la pianura del centro Sardegna.

 ​di Sergio Atzeni

In territorio​ di Abbasanta, lungo la strada statale 131  in una estesa  pianura verde​ ​ si erge il complesso nuragico chiamato Losa.

Il nome originario,​ “Nurache e Losas” indicava​ “Nuraghe delle Tombe”  e fa riferimento alle urne cinerarie romane scavate nella roccia affioranti ai confini  dell’area in cui sorge.

Una complesso nuragico trilobato con mastio (torre centrale)  e tre  torri laterali (XV-XIV secolo a.C.), che domina ancora la pianura del centro Sardegna.  ​

Il possente  profilo del Nuraghe Losa si erge, sull’altopiano basaltico a cinque chilometri  da  Abbasanta, e ha  una  pianta a triangolo equilatero e con  la sua vista trasmette al visitatore tutta la sua  potenza architettonica.

Una architettura nuragica possente indagata a iniziare dal XIX secolo dimostra una  evidente robustezza   e la perfezione dell’ordito murario e dei suoi volumi con gli ambienti ricavati in modo magistrale.

Accanto al nuraghe complesso sono evidenti  i resti di un grande  insediamento oggi tra la vegetazione  mediterranea, che racconta la storia che  va dall’età nuragica all’epoca romana, periodo in cui l’area fu trasformata in necropoli, e arriva fino  all’alto Medioevo (VII-VIII secolo).

Al nuraghe e alle sue tre torri costruiti con grossi blocchi di basalto seguirono  un antemurale e un villaggio di capanne circolari, realizzati tra Bronzo recente ed età del Ferro (XIII-IX a.C.).