Pozzomaggiore (SS): il 6 e 7 luglio la Sagra di San Costantino con l’Ardia e  almeno 100 cavalieri al galoppo

L’Ardia è prevista per il pomeriggio del 6 Luglio alle ore 18,00 e la mattina del 7 Luglio alle ore 10,00 e vi partecipano non meno di cento cavalieri, che al galoppo sfrenato danno vita ad una manifestazione originale e di rara bellezza con tutti i contenuti della festa tradizionale della Sardegna.

di Alessio Atzeni

Il 6 e 7 Luglio, come ormai da lunga tradizione, a Pozzomaggiore (ss) si svolge la Sagra di San Costantino, una delle più importanti della Sardegna per la presenza della famosa “Ardia”, la manifestazione equestre che rievoca la vittoriosa battaglia del Santo imperatore a Ponte Milvio contro Massenzio nel 312 dopo Cristo, che aprì le porte alla libertà di culto dei Cristiani.

L’Ardia è prevista per il pomeriggio del 6 Luglio alle ore 18,00 e la mattina del 7 Luglio alle ore 10,00 e vi partecipano non meno di cento cavalieri, che al galoppo sfrenato danno vita ad una manifestazione originale e di rara bellezza con tutti i contenuti della festa tradizionale della Sardegna.

Importanti gli aspetti etnografici della corsa e per il numero eccezionale dei cavalieri e per il fascino che riveste,

DI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO:

SABATO 6 LUGLIO 2019

-ORE 18,00 partenza delle bandiere dalla sede dell’obriere

maggiore verso la Parrocchia, rilevamento del clero

e proseguimento _no alla chiesa di San Costantino con

l’accompagnamento della banda musicale “CITTA’ DI

SENNORI” – Vespri solenni, Santa Messa in onore degli

Obrieri defunti, fucileria e “ARDIA”;

-ORE 22,00 – Spettacolo di musica etnica con “PRENDAS”

DOMENICA 7 LUGLIO 2019

-ORE 7 – 8 – 9 – 10,00 SS. MESSE

-ORE 10,00: Partenza delle bandiere dalla sede dell’obriere

maggiore per La Parrocchia, rilevamento del Clero e

proseguimento _no alla Chiesa di San Costantino ,

Fucileria e Inizio dell’ “ARDIA”, Processione Con Il Simulacro Dei

Santi, accompagnata dalla banda musicale, al rientro, fucileria E

“ARDIA”. Consegna di un signi_cativo ricordo a tutti I cavalieri

partecipanti.

-ORE 18,00: omaggio ai caduti in guerra nel monumento,

Messa Solenne con Panegirico di DON ANDREA BIANCU PARROCO

DI POSADA e cantata dal CUNCORDU PLANU DE MURTAS

-ORE 22,00: “I NOMADI” IN CONCERTO

LUNEDI’ 8 LUGLIO 2019

-ORE 22,00 – Canti Sardi logudoresi con Emanuele Bazzoni,

Franco Dessena, alla Chitarra Bruno Maludrottu.

ESTRAZIONE DEI BIGLIETTI DELLA LOTTERIA

Un po’ di storia: Il termine Ardia, deriva dal verbo antico “Bardiare”: proteggere-fare la guardia, e nella manifestazione di Pozzomaggiore, è magnificamente rappresentata

nella sua simbologia dal primo cavaliere “Su Caddu E Punta” che, con la giubba rossa rappresenta lʼimperatore Costantino nella sua vittoriosa cavalcata, è in testa dellʼintero drappello col suo cavallo bianco e la bandiera con lʼeffige del Santo; non può essere

superato da alcuno , come Costantino chiude la sua corsa in testa, ben protetto dal gruppo de “SasIscortas”: tre coppie di cavalieri in giubba rossa , coroncina e bandiera ad asta corta con punta a lancia,

che devono evitare i tentativi di sorpasso di altri cavalieri partecipanti allʼ”Ardia”. Il pomeriggio del 6 luglio, su “Caddu e Punta” e il gruppo de “Sas Iscortas”, si recano presso la casa dellʼObriere maggiore, vestono le giubbe rosse, ed attendono che gli altri cavalieri dellʼArdia li raggiungano. Quando sono le 18,30

circa le bandiere di tutti i Santi venerati a Pozzomaggiore, si schierano di fronte alla casa dellʼObriere maggioredove ricevono una benedizione di grano misto a petali di fiori da parte della padrona di casa che rompe poi il piatto in segno beneaugurante.

LʼObriere maggiore, consegna le bandiere ad asta corta a su Caddu e Punta e sas Iscortas. Il gruppo di testa seguito da tutti gli altri cavalieri, le bandiere religiose e la banda musicale si muove al passo verso la Chiesa Parrocchiale in cui attendono i rappresentanti del clero locale, il Parroco benedice i cavalieri e si unisce al corteo che al passo si avvia verso la Chiesa di San Costantino. Il Clero ed il corteo delle bandiere raggiungono il santuario mentre i cavalieri inforcano una stretta viuzza che li immette al rettilineo dove si correrà lʼArdia. Attendono che la folla sgomberi la strada e le aree davanti al sagrato.

Alcuni colpi di fucile indicano lʼinizio dellʼArdia, “su Caddu e Punta” sprona il suo cavallo bianco ed al gran galoppo percorre l’intero viale, inforca il cancello di ingresso al sagrato (Su Cunzadu), gira velocemente intorno alla Chiesa in senso antiorario e si ferma di fronte al portone principale compiendo atto di omaggio verso il Santo. A questo seguono in coppia le scorte e successivamente, ordinatamente segue il resto dei cavalieri, che giunge al Santuario.

Non appena tutti si trovano allʼinterno del tancato (oltre cento cavalli), si svolge la rituale corsa che più strettamente si innesta nellʼapparato mitico del culto e della devozione al Santo: Il Cavaliere de “Su Caddu e Punta” attende il momento propizio, allʼimprovviso fra gli spari a salve sprona il suo cavallo e seguito dalle scorte e tutti gli altri cavalieri compie tre giri a passo sfrenato in senso antiorario intorno al santuario.

È un momento di grande tensione per il rischio che lʼazione comporta ma di grande spettacolarità. Su Caddu e Punta è sempre accompagnato dalle sei Iscortas che in azione di guardia devono vigilare che nessuno sorpassi ne loro ne su Caddu e Punta.

Alla conclusione dei primi tre giri, tutto il gruppo compie un giro al passo e tutti i cavalieri al passaggio di fronte alla Chiesa si segnano in omaggio verso il Santo quindi, con le stesse modalità di prima compiono tre giri in senso orario al seguito de su Caddu e Punta e sas iscortas. Mentre allʼinterno della Chiesa si celebrano i vespri in onore del Santo, il gruppo dei cavalieri di testa guida tutto il resto del plotone per riguadagnare al passo il punto di partenza in fondo al rettilineo, e quindi ripetere in maniera identica unʼaltra “Pigada” ed altri tre giri in senso antiorario e tre giri in senso orario.

Lʼindomani, 7 luglio, giorno della festa grande viene ripetuto lo stesso rituale del pomeriggio precedente a partire dalle 10,30.

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