Tartaruga Palustre Americana in Sardegna: obbligo denunciare il possesso!

Tanti gli appassionati di tartarughe in Sardegna, che spesso si scambiano esemplari maschi e femmine per fargli fare le uova e farle prolificare. Attenzione però alle specie invasive, le così dette specie aliene, perché vengono da altri paesi se non da altri continenti ed entrano in competizione diretta con le specie locali, spesso soppiantandole, o comunque arrecando gravi danni alla biodiversità dell’ambiente.

 Dal sito sardegnainblog.it

 La  “tartaruga palustre americana“, o “scivolatrice comune“, scientificamente denominata Trachemys scripta, un rettile inserito nell’elenco mondiale delle 100 tra le specie più invasive, che ha come habitat preferito le aree umide – laghi, bacini artificiali e fiumi dal corso d’acqua lento e fangoso ricche di piante acquatiche – e che viene considerato un temibile predatore di anfibi, pesci e uccelli acquatici. Una specie che entra in competizione con le specie autoctone, provocandone la diminuzione e compromettendo gli equilibri dell’ecosistema.

In particolare la sua presenza mette a rischio la sopravvivenza della Emys orbicularis, l’unica specie di testuggine acquatica autoctona in Italia, che è presente anche in Sardegna, dove viene considerata una specie rara.

 Piano Regionale di eradicazione: La Regione Sardegna, in ottemperanza al Decreto Legislativo 230/2017, sta predisponendo un “Piano Regionale di eradicazione della Trachemys scripta“, e sta avviando una prima indagine conoscitiva sulla presenza della tartaruga nel territorio regionale (fiumi, laghi e bacini artificiali), per questo motivo si chiede la massima collaborazione comunicando all’ufficio faunistico della propria provincia ogni  informazione utile sulla presenza di questo animale nel territorio regionale.

Anche tu puoi dare una mano, se hai questa tartaruga denunciane il possesso:

Per questi motivi i proprietari sono obbligatoriamente tenuti a denunciare il possesso della tartaruga palustre americana, scaricando il modulo di denuncia, compilandolo e inviandolo alla Provincia di residenza. In particolare, è necessario non solo denunciare il possesso dell’animale, ma:

  • Adottare opportune misure finalizzate ad impedire la fuga dell’animale;
  • Impedirne la riproduzione;
  • E’ severamente vietato abbandonarle in natura.