Il Gelato: 600 gusti ma i favoriti sono cioccolato, nocciola, limone e fragola. Ecco storia e ricetta

Le origini del gelato si perdono nel tempo, non è facile attribuire una paternità ci sono diverse teorie, alcuni la fanno risalire alla Bibbia quando Isacco offrì ad Abramo del latte di capra misto a neve.

 di Ilaria Todde

L’afa, il caldo, la voglia di mare e perché no anche la voglia di un bel gelato rinfrescante.

C’è chi non cambia mai e prende sempre lo stesso, chi ama variare e sperimentare anche i gusti più stani come quello al nero di seppia o all’olio d’oliva, poi ci sono quelli che per loro “tutto va bene” non hanno un gusto preferito ma vogliono solo qualcosa di sfizioso e fresco.

Attualmente esistono circa 600 gusti ma i favoriti sono quattro: cioccolato, nocciola, limone e fragola.

Le origini del gelato si perdono nel tempo, non è facile attribuire una paternità ci sono diverse teorie, alcuni la fanno risalire alla Bibbia quando Isacco offrì ad Abramo del latte di capra misto a neve.

In antichità l’unica soluzione per trovare un po’ di fresco durante le giornate estive più afose era refrigerare frutta, latte e miele, ma pochi secoli più tardi ( IX secolo ) quest’ultimo ingrediente fu sostituito dagli Arabi con la canna da zucchero che trovarono in Sicilia.

In Cina intorno al 2000 a.C. veniva preparato un dolce molto simile al gelato. Gli ingredienti erano riso molto cotto, spezie e latte, una volta pronto il composto veniva introdotto nella neve perché si solidificasse. Solo successivamente nacquero dei dolci a base di succhi di frutta ghiacciati con o senza latte. Per le vie di Pechino si potevano trovare diversi carrettini che vendevano questo tipo di dolce fresco. Fu Marco Polo a introdurre in Italia questo composto di latte e frutta ghiacciati.

Nel 1533 Caterina de’ Medici diffuse oltremare un dessert semifreddo a base di crema dolce che ricordava molto il moderno gelato. Fino a questo momento il gelato era un dolce per persone ricche, benestanti, a causa della difficoltà di conservare il ghiaccio d’estate.

Soltanto nel 1686 un cuoco siciliano, Francesco Procopio dei Coltelli, riuscì a creare la miscela perfetta per confezionare il gelato. Inventò una macchina apposita per la preparazione del fresco dolce e per poter far assaggiare questa sua creazione, a cui diede il nome di “acque gelate” , aprì un locale a Parigi chiamato “ Café Procope ”  dove si potevano acquistare gelati di frutta e sorbetti.

La loro bontà attirò l’attenzione di famosi intellettuali dell’epoca come Voltaire, Balzac, Victor Hugo, Diderot e si dice addirittura Napoleone che una sera lasciò in pegno il suo bicorno (celebre copricapo con cui compare in molti dipinti) per non aver avuto il denaro necessario a pagare i gelati consumati.

Secondo altre ricerche il merito di questa invenzione va a Ruggeri di Firenze, che propose la sua versione di gelato con un composto di panna, latte, uova e frutta.

La storia moderna di questo goloso alimento comincia ufficialmente quando l’italiano Filippo Lenzi, alla fine del XVIII secolo, aprì la prima gelateria in America, e grazie anche agli emigranti italiani che lo vendevano per strada, i venditori di gelati venivano chiamati “ hockey-pokey ”. Il gelato si diffuse a tal punto da stimolare la nascita di una nuova invenzione: la sorbettiera a manovella, che verrà brevettata da William Le Young.

Il primo gelato industriale fu inventato a fine 800 da Jacob Frussel, un lattaio di Baltimora che invece di buttare il latte invenduto provò a congelarlo. Il primo gelato industriale su stecco nasce in Italia nel 1948 e prende il nome di “Mottarello”.

Subito dopo, negli anni 50, arriva il primo cono con cialda industriale il classico dei classici, il “ Cornetto”.  Il cono è nato un po’ per caso, tutto si deve alla fantasia e inventiva di un pasticcere, che durante la Fiera Mondiale di St. Louis del 1904, avendo terminato le coppette gli venne l’idea di servire il gelato usando delle cialde prese da un banchetto vicino e fu un successo.

Negli anni 70, con la diffusione del freezer domestico, nasce il “Barattolino” il primo secchiello di gelato formato famiglia, è sempre in questo periodo nasce il primo biscotto gelato.

Gelato al caffè

Ingredienti:

  • 300g di panna da montare
  • 180g di latte condensato
  • 1 baccello di vaniglia
  • 30g di caffè solubile
  • 10g di liquore al caffè

 Procedimento:

  • Montare a neve ferma la panna con il caffè solubile e la vaniglia.
  • Aggiungere il latte condensato e montare ancora.
  • Arringherei il liquore e montare ancora leggermente.
  • Fare riposare in freezer per almeno 6 o 8 ore prima di servirlo.

Finto gelato alla fragola.

Ingredienti:

  • 150g di banana molto matura
  • 300g di fragole o frutti di bosco ( qualsiasi frutta a scelta va bene )
  • 25g di zucchero semolato
  • 5g di miele millefiori

 Procedimento:

  • La sera prima sbucciare e tagliare le banane, le fragole e i frutti di bosco. Metterli in un apposito sacchetto e poi riporli in freezer per almeno tutta la notte.
  • Mettere le banane, le fragole e i frutti rossi nel frullatore insieme allo zucchero e al miele e procedere prima a intermittenza per far ammorbidire i frutti e successivamente alzare la velocità.
  • Questo gelato può essere consumato subito.

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