Continua a crescere l’offerta aeroportuale della Sardegna

I dati elaborati dalla CNA Sardegna emergono dalla simulazione di booking per un viaggio a cavallo di ferragosto. L’isola, in confronto al 2018, guadagna una posizione rispetto ai competitor naturali

di Antonio Tore

Rispetto al 2018 l’Isola guadagna qualcosa rispetto ai suoi competitor naturali e conferma un livello di offerta competitivo soprattutto sotto il profilo dei prezzi. Migliora anche il servizio di autonoleggio, da sempre punto dolente dell’offerta integrata regionale rivolta ai vacanzieri che scelgono l’aereo per raggiungere la nostra Isola. La Sardegna si conferma, inoltre, facilmente raggiungibile in termini di durata complessiva del viaggio, che riflette la buona presenza di voli diretti a costi competitivi da e verso i principali aeroporti europei. Per arrivare in Sardegna la settimana di Ferragosto dai principali aeroporti dell’Europa centro settentrionale, una famiglia tipo di quattro persone spenderà in media 835 euro (andata e ritorno): circa 100 euro in meno rispetto al 2018 (un calo del -10%). Meglio della Sardegna fanno le inarrivabili Baleari, con soli 561 euro, e la regione portoghese dell’Algarve (764 euro).

Sono abbastanza confortanti i dati che emergono dalla annuale simulazione di booking effettuata dalla CNA Sardegna a cavallo dei mesi di maggio e giugno per mettere a confronto i risultati dei maggiori competitor naturali della Sardegna nell’attrazione dei turisti diretti nelle località del Mediterraneo (Baleari, Corsica, Creta, Cipro, Algarve, Croazia Adriatica e Sicilia).

Coerentemente con gli anni passati la Cna Sarda ha predisposto una simulazione di booking per un viaggio a cavallo della settimana di Ferragosto. Anche quest’anno è stato considerato un insieme ristretto di scali di partenza: il centro della Germania (Francoforte, Monaco di Baviera e Berlino), la Francia (Parigi) e il Regno Unito (tutti gli aeroporti che servono l‘area metropolitana di Londra). Il report confronta i prezzi praticati dalle compagnie aeree verso i principali aeroporti di destinazione delle regioni selezionate (per la Sardegna Alghero, Olbia e Cagliari) per un viaggio andata e ritorno nella settimana di Ferragosto per 4 persone (due adulti e due bambini), con prenotazione di un’autovettura di classe economica per una settimana.

Le combinazioni. Quanto al numero di combinazioni possibili quest’anno la Sardegna guadagna una posizione rispetto al 2018, collocandosi terza alle spalle di Baleari e Algarve (rinomata regione turistica nel sud del Portogallo): sono 7.875 le combinazioni individuate, ben mille in più rispetto al 2018 (+15%). Si tratta di un risultato molto positivo che arriva dopo un 2018 in cui la crescita si era sostanzialmente arrestata. A riprova di quanto positivo sia questo dato, tra le altre regioni competitor solo Algarve e Corsica hanno registrato una crescita dell’offerta più sostanziosa, mentre Baleari, Creta e Sicilia hanno sperimentato addirittura un calo. A titolo di esempio, per raggiungere le Baleari (Palma di Maiorca e Ibiza) a cavallo di ferragosto, una famiglia europea quest’anno ha a disposizione circa 10 mila combinazioni, poco meno del 2018; la Croazia (Spalato, Zara e Dubrovnik), nello stesso periodo ha mantenuto l’offerta invariata, seppur su livelli decisamente elevati (circa 11 mila combinazioni); di contro, la Sicilia (aeroporti di Catania e Palermo), ha sperimentato un crollo dell’offerta dell’ordine di ben mille combinazioni (5.900 contro le 6.900 dell’anno passato).

I prezzi. Il livello medio dei prezzi aerei non è determinato soltanto dal numero complessivo di combinazioni e dalla domanda di trasporto: il report della CNA tiene infatti anche conto della presenza di voli diretti a prezzi competitivi (circostanza favorevole per l’isola, soprattutto grazie allo scalo di Olbia, ottimamente collegato con Londra e Parigi). Per questo sotto il profilo dei prezzi la Sardegna si conferma al terzo posto assoluto come destinazione più economica tra le otto regioni considerate. Quest’anno, per arrivare in Sardegna la settimana di Ferragosto da ognuno dei principali aeroporti dell’Europa centro settentrionale, una famiglia tipo di quattro persone spenderà, in media, 835 euro (andata e ritorno), circa 100 euro in meno rispetto al 2018 (un calo del -10%); meno di un viaggio in Croazia (882 euro), in Corsica (971) o in Sicilia (1.012). La destinazione più costosa in assoluto si conferma Creta (1.299 euro). Meglio della Sardegna fanno le inarrivabili Baleari, con soli 561 euro (anche se il dato è in crescita rispetto allo scorso anno), e la regione portoghese dell’Algarve (764 euro). Quasi tutte le regioni hanno visto una riduzione significativa dei prezzi, ad eccezione di Cipro e (appunto) Baleari.

Durata media del viaggio. La Sardegna spicca per una buona competitività rispetto a tutte le principali destinazioni considerate: è terza per i voli dalla Germania, quarta se si considerano Francia e Regno Unito.  Si conferma ottimo, e in miglioramento, il risultato in termini di durata media del viaggio: quest’anno, per raggiungere la Sardegna dal Centro Europa una famiglia impiegherà in media 4,2 ore, meno di tutte le regioni competitor, un dato che riflette, oltre alla posizione geografica baricentrica, la presenza di voli diretti con prezzo competitivo (in questo caso la durata del viaggio coincide con la durata del volo); migliora sia il numero di combinazioni di voli diretti da e verso gli aeroporti dell’Isola (157 contro 125 del 2018) , sia il prezzo medio per combinazione (824 euro contro 905 euro), rendendo più appetibile la scelta di un volo diretto piuttosto che una combinazione con scalo intermedio (circostanza che riduce la durata media del viaggio). La durata maggiore si registra per un viaggio verso Cipro (quasi 20 ore), seguito da Creta (9,5 ore) Sicilia (9 ore) e Algarve (6,0 ore).

Il noleggio auto. Indicazioni meno negative del solito arrivano dal car-renting: la Sardegna rimane la regione più cara tra quelle considerate, ma rispetto al 2018 il costo del noleggio auto (almeno per quanto riguarda vetture di classe economica noleggiate e riconsegnate all’aeroporto di destinazione) risulta in diminuzione: da 242 a 217 euro. Questo mentre nelle altre regioni la tendenza è di una sostanziale stabilità dei prezzi di noleggio.

La classifica finale. Considerando quindi i costi totali (volo andata e ritorno per una famiglia di quattro persone in viaggio dai principali aeroporti europei più noleggio auto), nel 2019 le Baleari rimangono la destinazione più economica, con un costo inferiore del 37% rispetto a quello necessario per raggiungere la Sardegna (ma nel 2018 la stessa differenza era del 46%). L’Isola recupera qualche posizione in termini di competitività dell’offerta aeroportuale (considerando anche il noleggio auto in aeroporto), portandosi, quest’anno, al terzo poso tra le 8 regioni competitor, con poco più di mille euro, ovvero, cento in meno rispetto al 2018.

Il report della Cna registra un risultato incoraggiante che riduce leggermente la forbice con le destinazioni più economiche, ovvero le Baleari. “Il livello di offerta raggiunto dal sistema aeroportuale dell’Isola è sicuramente competitivo, migliora in termini di combinazioni, prezzo e voli diretti – commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna – il costo del noleggio auto rimane il punto dolente, ma finalmente si registra un segnale di riduzione dei prezzi. Alla luce del buon livello raggiunto in termini di costi e collegamenti – evidenziano i vertici della Cna Sarda – è oggi necessario puntare sullo sviluppo del trasporto interno, e non solo in termini di collegamenti da e verso gli aeroporti dell’Isola. Il miglioramento del trasporto pubblico locale diventa l’elemento cruciale per favorire la fruibilità di siti culturali, archeologici e naturalistici e incidere sui livelli di mobilità dei turisti sul territorio, anche di coloro che arrivano sull’isola in aereo e privi di un mezzo proprio al seguito”.

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