Nove atleti sardi rappresentano la squadra isolana nei campionati mondiali dei trapiantati

Dal 17 al 24 agosto saranno impegnati a Newcastle, in Inghilterra, nelle discipline di ciclismo, atletica leggera, bowling e petanque. La più giovane rappresentante italiana ha 15 anni, il più grande ne ha 77, ma sono accomunati dalla stessa voglia di partecipare e di vincere dopo aver affrontato la sfida più grande, quella del trapianto

di Antonio Tore

Fanno parte della Nazionale Azzurra, 49 atleti trapiantati, 35 uomini e 14 donne, pronti a partire per gli imminenti campionati mondiali che quest’anno di svolgeranno dal 17 al 24 agosto in Inghilterra cercando di bissare i successi di medaglie ottenuti nel 2017.

A  rappresentare la Sardegna alla XXII edizione del World Transplant Games 2019 ci saranno anche 9 atleti isolani, impegnati nelle discipline di ciclismo, atletica leggera, bowling, petanque. Stefano Caredda, Gianni Fadda, Daniela Medda, Enrico Pitzalis, Paolo Perra, Gianni Ottaviani, Sergio Rizzardini, Walter Uccheddu, Pino Argiolas: tutti loro testimonieranno come l’attività fisico-sportiva post trapianto possa giovare, a prescindere dall’età, ed essere un’occasione di ritorno alla vita.

La squadra sarda è stata presentata questa mattina nella sala riunioni dell’ospedale Binaghi, sede del Centro regionale trapianti dal Coordinatore Lorenzo D’Antonio, alla presenza del capo di Gabinetto dell’Assessorato regionale alla Sanità Elia Pantaleoni, del Direttore della ASSL di Cagliari Luigi Minerba, del presidente dell’associazione Prometeo Pino Argiolas e del presidente dell’associazione Asnet Pino Canu.

L’incontro di oggi è il riscontro oggettivo dell’impegno di tutto il sistema regionale di donazione e trapianti: il trapianto è non solo la cura per gravi insufficienze d’organo ma permette un ritorno alla vita normale a 360 gradi – ha spiegato in apertura D’Antonio -.

Lo sport è uno strumento straordinario di unità e di solidarietà –ha aggiunto Luigi Minerba, direttore della ASSL di Cagliari – questi campioni, a cui facciamo un grande in bocca la lupo per le loro imprese a Newcastle, hanno comunque già vinto”.

Non posso che fare i miei migliori auguri ai nostri atleti. Una bella iniziativa. Poter riavere una vita normale, fino ad arrivare a riprendere l’attività sportiva anche a livello agonistico è un segnale importante per tante persone che hanno dovuto subire un trapianto – ha dichiarato in una nota l’assessore alla Sanità Mario Nieddu non presente per impegni istituzionali- . Una condizione che dipende in gran parte dalla qualità delle cure, per cui è doveroso ricordare che in questo campo la Sardegna rappresenta l’eccellenza”.

Dopo l’esperienza dei Campionati europei che nel 2018 si sono svolti per la prima volta in Italia, a Cagliari,  quest’anno prenderanno parte ai WTG 9 atleti (7 della Prometeo AITF ODV e un atleta dell’Asnet), che si sono allenati tutto l’anno per arrivare preparati a questo appuntamento che può considerarsi una piccola Olimpiade dei trapiantati, visto il grande numero di partecipanti di tutti i Paesi del mondo.

Stefano Caredda, trapiantato di fegato, ha partecipato a diverse edizioni dei W.T.G. nel ciclismo su strada e nella prova a cronometro; ultima la partecipazione al mondiale di Malaga del 2017 dove, con l’Italia, è arrivato 3° nella gara a squadre.

Il mezzofondista cagliaritano Gianni Fadda, anche lui trapiantato di fegato ma a Padova, iscritto quest’anno nella road race sui 5 km e in alcune prove in pista. Gianni ha da difendere la medaglia d’argento conquistata nella road race a Malaga e agli Europei di Cagliari (gara svoltasi, però, a Monserrato).

Nel gruppo, l’unica donna trapiantata di cuore: Daniela Medda, che ha partecipato per la prima volta agli ETDSC di Cagliari, vincendo una medaglia d’oro nel bowling, e che quest’anno, cercherà di replicare il successo in Inghilterra.

Enrico Pitzalis, il più giovane, 41 anni,  trapiantato di rene, partecipa per la seconda volta ai Mondiali dopo l’esperienza spagnola e gareggerà sia nel ciclismo (30 km su strada, gara a cronometro e gara a squadre) che nella petanque.

Alla sua seconda esperienza mondiale anche il trapiantato di fegato Paolo Perra, che gareggerà nel ciclismo su strada e nella cronometro a squadre, ma che ha anche buone speranze nel bowling.Prima esperienza ai WTG, invece, per il medico trapiantato di fegato Gianni Ottaviani, con un trascorso importante nel motociclismo, che in questa sede gareggerà nel ciclismo: gara su strada, crono individuale e gara a squadre, con un team tutto sardo formato con Perra e Pitzalis.

Tra i neofiti che partecipano ai WTG inglesi soprattutto per amore dello sport, il trapiantato di fegato cagliaritano Sergio Rizzardini, che spera di ben figurare nel bowling e nella petanque. Arriva a Newcastle anche il trapiantato di rene Walter Uccheddu: una carriera davvero straordinaria quella del ciclista sardo iniziata nel 1980 ad appena nove anni e impreziosita da ben 226 vittorie: 102 su strada, 86 nel ciclocross e 38 in pista.

Infine, in qualità di dirigente accompagnatore, ci sarà il presidente dell’Associazione Prometeo Pino Argiolas, che parteciperà anche come atleta cimentandosi nel petanque.

btr

 

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