Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Ettore Pais

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

 Via Ettore Pais è una traversa della centralissima via Dante.

Ettore Pais nacque a Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo il 27 luglio 1856. Ettore era il figlio  del nobile sassarese  Michele Pais Leoni e della piemontese Carlotta Tranchero. Il giovane studiò a Lucca e in seguito all’università di Firenze dove si laureò in Lettere nel 1878. Continuò gli studi post- laurea a Berlino, nel 1881, alla scuola di Mommsen.

Negli anni dal 1880 al 1884 fu attivo in Sardegna dove fondò  il museo archeologico dell’Università di Sassari. Diresse inoltre il Museo di Cagliari.

Nel 1886 gli venne assegnata la cattedra di Storia antica all’Università di Palermo. Due anni dopo si trasferì a Pisa per insegnare all’Università della città. Pais in seguito insegnò anche a Napoli, negli anni dal 1899 al 1904.

Nel 1900 pare che si affiliasse alla Massoneria di cui divenne Maestro nella loggia di Losanna.

Dal 1906 insegnò all’università di Roma anche come professore di epigrafia. L’epigrafia è una branca  dell’archeologia che studia le epigrafi  cioè le iscrizioni antiche, di solito incise nel bronzo o nel marmo.

Oltre all’insegnamento in Italia Ettore Pais ebbe molti incarichi di insegnamento e riconoscimenti da parte di diverse università europee e americane. Tenne corsi nelle università di Wisconsin, alla Sorbona, Bucarest, Praga, Madrid, Barcellona, Boston, Cambridge, New York e Chicago. Per le sue conoscenze e per la sua cultura ottenne la laurea honoris causa a Oxford, Chicago e Parigi.

Dal 1910 fu anche socio nazionale dell’Accademia  dei Lincei. Nel 1922 divenne senatore del Regno. Tra i maggiori riconoscimenti che ricevette ci fu il Premio Mussolini dell’Accademia d’Italia per le discipline storiche e morali.

La sua fama, i suoi interessi ed expertise sono legati agli studi di storia dell’antichità con un focus sulle origini di Roma e in generale sulla civiltà italiana, partendo dalle colonie greche fino ad arrivare all’età imperiale.

Pais è noto per il rigore con cui impostava la sua metodologia di studi. Le fonti da cui attingeva erano meticolosamente analizzate e vagliate da un’approfondita critica, La sua tecnica metodologica lo condusse a un quasi radicale diniego della tradizione storiografica tradizionale, riguardo la storia antica di Roma fino al quarto secolo avanti Cristo.

Nel 1892 uscì il primo numero della rivista Studi storici, di cui era direttore e che curò insieme al collega Crivellucci, professore di Storia Moderna all’Università di Pisa.

E’ importante sottolineare che l’attività intellettuale del Pais comprendeva anche la direzione della traduzione italiana delle grandi storie del Mommsen, Gibbon, Gregorovius e Tillemont, cioè dei più grandi storici e interpreti della civiltà antica.

Pais morì a Roma il 28 marzo del 1939.