“Sardegna  a Tavola”: Savoiardi, nell’isola  sono is Pistoccus che accompagnano il caffè 

Il Savoiardo si é diffuso in gran parte dell’Italia, in Piemonte prende il nome di “ El Biscotin ” , in Sicilia alla ricetta originale vengono tolti gli albumi rendendolo più biscottato.

di Ilaria Todde

Il Savoiardo è un biscotto soffice e gustoso creato con ingredienti comuni come lo zucchero, le uova e la farina.

Questi biscotti nascono nel Medioevo grazie al cuoco della corte di Amedeo VI, per un fastoso pranzo organizzato in onore di una visita dei reali di Francia. Grazie al successo ottenuto durante il banchetto questi biscotti vennero battezzati con il nome di “ Savoiardi ”  e vennero adottati ufficialmente dalla Reale Casa Savoia.

Il Savoiardo si é diffuso in gran parte dell’Italia, in Piemonte prende il nome di “ El Biscotin ” , in Sicilia alla ricetta originale vengono tolti gli albumi rendendolo più biscottato.

I Savoiardi sardi sono una specialità regionale riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano, la tradizione vuole che nei momenti di festa ad accompagnare questo biscotto ci sia un buon caffè, è per questo motivo che delle volte prendono il nome di “ Pistoccus de caffei” ma vengono anche chiamati “ Pistoccus” , “Pistokkus” , “Pistoccheddus”, “ Biscotti di Fonni”. 

Per quanto riguarda l’aspetto, i Savoiardi sardi, rimangono leggermente più grossi è meno regolari, più rustici ciò accade perché viene tolta una parte delle uova assumendo una forma più piatta.

Questo biscotto si presta per la realizzazione di dolci classici, quali la zuppa inglese, il tiramisù, oppure viene servito con le bavaresi, le salse alla vaniglia, al cioccolato o alla frutta, i gelati e le macedonie di frutta.

Ricetta Savoiardi Sardi

Ingredienti per 60 Savoiardi:

  • 125g di tuorli a temperatura ambiente
  • 185g di zucchero
  • 190g di albumi a temperatura ambiente
  • 150g di farina “ 00”
  • 65g di fecola di patate
  • 100g di zucchero a velo

Procedimento:

  • Versare i tuorli nella ciotola, aggiungere 100g di zucchero e montare a velocità elevata, quando il composto avrà quadruplicato di volume spegnere la planetaria o le fruste elettriche e mettere da parte.
  • Versare in una ciotola gli albumi e iniziare a lavorarli con una frusta elettrica o in planetaria a bassa velocità e aggiungere poco per volta gli 85g di zucchero rimasti.
  • Quando tutto lo zucchero sarà incorporato aumentare la velocità e continuare a lavorare il composto fino a che non risulterà liscio, omogeneo e formerà il classico “ becco d’uccello”.
  • Su un foglio di carta setacciare la farina e la fecola per togliere i grumi.
  • Prendere la ciotola con i tuorli e unire circa 1/3 degli albumi e con l’aiuto di una Marisa ( spatola ) incorporarli facendo un movimento rotatorio dal basso verso l’alto in maniera delicata.
  • Prima che il composto sia totalmente amalgamato unire circa 1/3 delle polveri setacciate e mescolare sempre dal basso verso l’alto.
  • Proseguire in questo modo fino all’esaurimento degli ingredienti, in modo tale da ottenere un composto spumoso e compatto.
  • Trasferire il composto in una sacca da pasticcere dotata di bocchetta liscia da 13mm, formare dei bastoncini su una leccarda foderata con carta forno tenendoli distati l’uno dall’altro perché in cottura si gonfieranno.
  • Una volta stesi spolverare con un setaccio dello zucchero a velo e infornare a 230º forno statico per circa 8 o 9 minuti.