Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Adelasia Torres

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via Adelasia Torres su trova nel quartiere San Benedetto.

Nel 1215 Lamberto Visconti, console di Pisa, sbarcò a Cagliari con una schiera di armati e, approfittando della debolezza della giudicessa Benedetta – zia di Adelasia-, occupò il colle che domina la città. Nel 1217 il fratello di Lamberto, Ubalso s’impadronì del porto di Cagliari e costrinse la giudicessa Benedetta a rifugiarsi a Santa Igia, ottenendo potere assoluto per Pisa, completando la sottomissione del giudicato.

I Visconti occuparono anche il giudicato di Gallura. Il giudice di Torres , Mariano padre di Adelasia, che aveva dei diritti sul territorio gallurese, seppur appoggiato dai Genovesi e dal pontefice fu sconfitto. Come pegno per la pace, Mariano concesse la mano di Adelasia, giovanissima, al figlio di Lamberto Visconti, Ubaldo. Il matrimonio celebrato nel 1219, assicurò ai Pisani una maggiore influenza nell’isola.

Morto Mariano il Logudoro passò al figlio Barisone, ucciso a 15 anni. Il giudicato passò, per elezione tra lei e la sorella, ad Adelasia che ne divenne giudicessa. Pisa e i Visconti si trovarono così in Sardegna in una posizione di più vasto dominio. Adelasia prestò giuramento di vassallaggio e di fedeltà al pontefice Gregorio IX. Ubaldo confermò l’atto della moglie e riconobbe l’autorità della Chiesa sul Logudoro, ma non sul giudicato di Gallura, per il quale si dichiarò già legato dal giuramento di fedeltà ai Pisani. La Santa Sede era riuscita tuttavia nel suo principale intento di diminuire la potenza dei Visconti e quindi di Pisa.

Morto Ubaldo il papa scrisse ad Adelasia incitandola a sposare Guelfo dei Porcari,devoto alla Santa Sede. I Visconti e i Doria, che possedevano terre anche nel Logudoro, si opposero perché il matrimonio significava una maggiore autorità della Chiesa a loro svantaggio. I Doria indussero quindi Federico II a chiedere la mano di Adelasia per il figlio Enzo. Federico capì che le nozze erano un’arma nella lotta contro la Chiesa ed eseguì. Pur essendo di molti anni maggiore di Enzo, Adelasia accettò . Nel 1238 le nozze furono celebrate ed Enzo prese il titolo di re di Sardegna ma, un anno dopo fu richiamato nella penisola e non tornò mai più in Sardegna. Nel 1245 il matrimonio fu annullato. Adelasia morì nel castello di Goceano, nel 1255 circa, sola e senza eredi.

Elena, sposa di Guelfo di Donoratico, creduta in un primo momento figlia di Enzo e di Adelasia era in realtà figlia di una concubina e del giovane re.