Cagliari: La statua di  Carlo Felice sistemata in silenzio nel 1860  dopo ben 27 Anni dalla sua realizzazione

La statua del re che dava le spalle alle baracche del Largo  e guardava invece  la piazza  San Carlo (odierna piazza Yenne) fu finanziata dal governo del Regno di Sardegna nel 1827,  disegnata dall’architetto Gaetano Cima e realizzata in bronzo da Andrea Galassi nel 1833: alla fusione collaborarono gli artiglieri guidati dal colonnello Carlo Boyl

di Sergio atzeni

“I cittadini di Cagliari una bella mattina si svegliarono e trovarono, inconsci del come e del quando, il buon Carlo Felice ritto e silenzioso facendo la sentinella nella piazza del mercato”.

Così il canonico Giovanni Spano  descrive l’avvenimento della sistemazione alla chetichella  della statua di Carlo Felice avvenuta il 4 aprile 1860, proprio all’inizio della zona dove erano ubicate le baracche del fatiscente mercato all’aperto sostituite più tardi dal monumentale mercato civico del Largo.

La statua del re che dava le spalle alle baracche del Largo  e guardava invece  la piazza  San Carlo (odierna piazza Yenne) fu finanziata dal governo del Regno di Sardegna nel 1827,  disegnata dall’architetto Gaetano Cima e realizzata in bronzo da Andrea Galassi nel 1833: alla fusione collaborarono gli artiglieri guidati dal colonnello Carlo Boyl.

Carlo Felice (1765-1831) quinto figlio di Vittorio Amedeo di Savoia, fu re di Sardegna dal 1821 fino alla sua morte.

Salì al trono solo per l’abdicazione dei fratelli Carlo Emanuele IV e Vittorio Emanuele I, ambedue senza figli maschi.

La statua oggi

Sposò Maria Cristina di Borbone e fu l’ultimo re del ramo principale dei Savoia che nel 1831 lasciò il passo alla famiglia dei Savoia-Carignano con Carlo Alberto.

Carlo Felice fu senz’altro conservatore e avversò i moti liberali piemontesi abolendo la costituzione concessa dal reggente Carlo Alberto per far cessare in tumulti scoppiati in Piemonte nel 1821.

Ma dei suoi dieci anni di regno lasciò tutto sommato un buon ricordo perchè diede impulso alla marineria nazionale e  alla costruzione di sontuosi fabbricati in tutto il regno, riformò la gerarchia giudiziaria e aprì dei consolati in africa.

In Sardegna il sovrano è ricordato soprattutto per aver approvato il progetto dell’ingegner Carbonazzi che ridisegnava il tracciato della strada statale Cagliari-Sassari-Porto Torres (odierna 131) che prese il suo nome.

Carlo Felice, ultimo sovrano assoluto, promosse nell’isola  anche l’istruzione elementare e superiore, riorganizzò il settore sanitario e diede impulso alla lotta contro delinquenza e  banditismo.

Rimane da appurare perché la statua, terminata dal 1833, sia stata sistemata solo 27 anni dopo.

Così giustificava il fatto Giovanni Spano: “Il motivo del ritardo dell’erezione è involto nei misteri e nella politica dell’ultimo ministero della monarchia assoluta”.