Mobilità urbana: i vantaggi del monopattino elettrico

In ritardo la riforma del codice della strada che disciplinerebbe, tra l’altro, anche l’utilizzo di mezzi alternativi alle automobili a benzina o diesel e ai mezzi pubblici inquinanti

di Antonio Tore

La società mondiale sta attraversando un periodo in cui ci si interroga sugli sconvolgimenti climatici, attribuiti a diverse fonti, e sulle responsabilità dell’uomo per quanto riguarda il surriscaldamento del pianeta e le emissioni di gas nocivi.

In tale dibattito, si inserisce anche il discorso della mobilità all’interno  delle città e ogni Comune cerca la ricetta per risolvere i problemi di inquinamento favorendo l’utilizzo di mezzi alternativi alle auto a benzina o diesel, come, ad esempio, le auto elettriche o incrementando la presenza di piste ciclabili.

In quest’ottica sta prendendo sempre più piede anche l’utilizzo del monopattino elettrico, utilizzato in molte città soprattutto del nord Italia e all’estero.

Il “Club Italiano del Monopattino Elettrico” svolge opera di sensibilizzazione non solo nei confronti dei cittadini, ma anche dei Comuni e delle rappresentanze politiche.

I monopattini elettrici, sono classificati come PLEV (Personal Light Electric Vehicles), non devono essere targati, né assicurati, ma, in Italia, per legge, possono circolare solo negli spazi privati.

In Francia, i PLEV sono ammessi sulle ciclabili, se la loro velocità è inferiore ai 25km/orari, in Austria e Svizzera, sono ammessi su strada, in Francia e Germania, se la velocità è inferiore a 6km/h, possono circolare anche sul marciapiede. In California, i PLEV possono circolare su strada, sulle ciclabili e sui marciapiedi se il conduttore ha più di 16 anni e indossa il casco, ma a New York, usare il monopattino elettrico può costare fino a 500$ di multa!

I monopattini elettrici, inoltre, si differenziano per il tipo di accelerazione: ci sono alcuni modelli, come il FlyKly, ad esempio, che hanno la “spinta assistita”, ovvero l’accelerazione ha origine dalla spinta impressa dal conduttore, che viene poi mantenuta dal motore: se il conduttore smette di spingere, prima o poi il monopattino si ferma. Questi modelli sono già definiti “street legal”.

Quelli che invece si attivano grazie ad un vero e proprio acceleratore  sul manubrio, sono, secondo il Club, più simili ad un motorino e quindi dovrebbero essere condotti solo da persone adulte, munite di casco.

I modelli per uso sportivo o per la mobilità urbana hanno dotazioni di sicurezza del tutto comparabili a quelle delle bici: freni indipendenti, ruote pneumatiche, segnalatore acustico e luminoso.

In Parlamento è in discussione un disegno di legge sulla riforma del codice della strada e, in detta proposta, viene sancita l’autorizzazione  alla sperimentazione della circolazione su strada,  al fine di sostenere la diffusione della micromobilità elettrica e promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili, è autorizzata la sperimentazione nelle città della circolazione su strada di veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come segway, hoverboard e monopattini. A tale fine, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono definite le modalità attuative e gli strumenti operativi della sperimentazione.

L’autorizzazione alla sperimentazione di questi mezzi nasce con l’obiettivo di comprendere quali mezzi siano adeguati per la circolazione su strada e quali caratteristiche e requisiti di sicurezza debbano avere, al fine di costruire una normativa per agevolare e promuovere il loro uso.

Sebbene quindi la legislazione, (inclusa la definizione del luogo in cui si può usare un monopattino, quali saranno i requisiti di età minima per circolare, se tali mezzi potranno utilizzare la pista ciclabile e in generale quale sarà la normativa 2019 per i Segway, gli hoverboard  e in generale per tutti i mezzi elettrici ), non sia ancora stata definita, il passo in avanti e la sperimentazione fanno ben sperare per un futuro simile anche in Italia.

Il “Club Italiano del Monopattino Elettrico” è un  gruppo facebook nato,  in primis, dalla comune passione per questo mezzo ecologico, dove vengono riportate informazioni, curiosità, aspetti tecnici e aggiornamenti sulla micromobilità elettrica.

Il club sensibilizza a “tifare” per l’adesione alla micromobilità elettrica a vantaggio di spostamenti ecologici, meno impattanti sull’inquinamento e comodi per chi li sfrutta.

A titolo di esperienza molti monopattinatori evidenziano infatti il risparmio di tempo e denaro per spostarsi nelle città senza dover utilizzare la macchina o i mezzi pubblici, rendendo i tragitti più agevolati soprattutto per quello che viene definito “l’ultimo miglio”, contribuendo quindi ad un passo avanti importante sull’innovazione e sulla mobilità sostenibile, utile anche al decongestionamento del traffico e alla riduzione dell’inquinamento.

Questo mezzo è green, si ricarica con l’elettricità, non emette sostanze dannose nell’aria e consente di evitare di usare mezzi, permettendo di risparmiare sul costo di benzina e dei ticket dei mezzi pubblici.

Un monopattino pesa dagli 11 ai 20 kg (modelli standard) ed è un mezzo comodo da trasportare, da richiudere e posizionare nel bagaglio dell’auto o sui mezzi di trasporto pubblici (bus, treni, metropolitane), rendendo cosi agevole il suo utilizzo.

Secondo il Club, come per molti comuni italiani, anche Cagliari sarebbe un candidato perfetto per l’adesione alla sperimentazione in quanto potrebbero beneficiarne i residenti per I brevi spostamenti quotidiani, ma anche i turisti, che arrivano con le navi da crociera, potrebbero avvalersi di un servizio di noleggio di monopattini (esempio al porto di attracco delle navi) e potrebbero circolare per I principali siti turistici di interesse senza dover ricorrere ad attese di tempo di altri mezzi di trasporto.

Ciò darebbe quel plus valore che renderebbe Cagliari un Comune volto verso una semplice ma efficace innovazione in linea anche con il recente focus della città verso le emissioni di Co2 e l’approvazione del progetto definitivo dei collegamenti tra le piste ciclabili in città, motivo che si sposa perfettamente con la circolazione del monopattino elettrico, come previsto dalla sperimentazione, proprio nelle piste ciclabili o zone 30 con una velocità massima di 20 km/h.

Tra le altre cose Cagliari, che è costruita in collina, permetterebbe tramite i monopattini elettrici, che sfruttano fino al 15/20 percento di salita, gli spostamenti in modo più vantaggioso e immediato.

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