Il pecorino sardo naviga negli oceani con il velista Gaetano Mura

Il velista è testimonial del concorso Ovinus presentato a Gastronomika di San Sebastián in Spagna
redazione

Per affrontare regate transoceaniche in solitaria che possono durare dei mesi è necessaria una forma fisica e mentale perfetta più una cambusa ricca di cibi nutrienti. In quella di Gaetano Mura, anche nel tentativo di Giro del Mondo, c’è sempre stato il pecorino sardo.

Un cibo identitario e che si conserva bene, ma soprattutto  risponde alle esigenze di uno sportivo che da solo deve affrontare sforzi fisici notevoli. Per questo è stato scelto come testimonial di Ovinus, il concorso rivolto ai produttori di formaggi pecorini di tutto il mondo.  La sfida è stata lanciata a livello internazionale durante Gastronomika a San Sebastian in Spagna, una delle maggiori fiere dedicate al food, dove oltre allo show-cooking con il pecorino sardo,  alle relazioni dei tecnici è intervenuto Gaetano per raccontare la sua esperienza.

Il  velista transoceanico presente alla manifestazione spagnola  ha raccontato: «Io sono esigente sul cibo da portarmi dietro e rinuncio ad alleggerire la barca di qualche chilo purché riesca a nutrirmi in modo salutare e gustoso allo stesso tempo».  Mesi da solo nell’oceano devono essere supportati da pasti adeguati che diano «soddisfazione e quindi buon umore per rendere la prestazione sportiva eccellente». L’alimentazione di Gaetano Mura è stata oggetto anche di uno studio condotto da un team di ricercatori del Laboratorio di Fisiologia degli Sport dell’Università di Cagliari, dal titolo “Caso Studio: capacità fisica e stato nutrizionale prima e dopo una traversata a vela in solitario”, pubblicato nella prestigiosa rivista scientifica International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism. La dottoressa Giovanna Ghiani, che fa parte del gruppo di ricerca, ha precisato come «il pecorino possa essere mangiato da tutti, anche e soprattutto dagli sportivi. Non si deve avere paura dei grassi che contiene e può essere consumato diverse volte nell’arco della settimana, l’importante è variare la propria  alimentazione».

Ghiani ha poi precisato. «Per Gaetano Mura il pecorino ha avuto anche un potere consolatorio, lo faceva sentire a casa nonostante fosse dall’altra parte delmondo». Durante il tentativo di Giro del Mondo, Mura ha anche sperimentato, durante la traversata, la tenuta del pecorino rispetto ad altri formaggi: il pecorino in forma intera riesce a superare i climi caldidell’equatore mantenendo integre le proprie caratteristiche. Qui il link al sito del concorso.

Il concorso è promosso da un partenariato composto da assessorato regionale dell’agricoltura, Laore, Camera di Commercio di Nuoro, i Consorzi delle tre Dop dei formaggi ovini sardi e Oilos.  A San Sebastian la cucina sarda è stata raccontata dalla chef  Clelia Bandini. Tre piatti che coniugano le tradizioni con tecniche moderne. Sono stati proposti una crema di zucca e Pecorino Sardo con crostini di civraxiu, i culurgiones in salsa al Pecorino Romano e guanciale croccante e il biancomangiare al Fiore Sardo con miele di asfodelo. Il tutto abbinato con tre vini sardi.

 

 

 

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