Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Ubaldo Badas

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu
Via Ubaldo Badas corre parallela a viale Regina Elena nel cuore storico della città di Cagliari.
Ubaldo Badas nasce a Cagliari nel 1904. Si iscrive in matematica ma non terminerà mai alcuno studio universitario. Nel 1928 viene assunto come urbanista dal podestà Enrico Endrich col quale avrà un amicizia che durerà tutta la vita. Badas esegue molte opere per il comune di Cagliari sotto Endrich ma anche in seguito.

Badas è uno degli architetti più famosi del xx secolo in Sardegna, sebbene poco conosciuto a livello internazionale, ma la mancanza di una laurea in architettura gli impedisce di firmare i suoi progetti. Questa limitazione porterà all’incertezza dell’attribuzione di alcune sue opere e al mancato commissionamento di altre.
Nel 1940 una delle sue più note realizzazioni, l’ingresso dei Giardini Pubblici, viene elogiata ne «L’architettura italiana», dove si loda la fantasia nella scelta delle forme e dei materiali e l’esecuzione impeccabile del progetto.
Il percorso culturale di Badas inizia con il modernismo con particolare cura per il disegno con linguaggi e soluzioni formali spesso originali, per poi approdare all’internazionalismo del dopoguerra.

E’ il terzo decennio del Novecento quando Cagliari viene attraversata da un urto di sobrietà e dai geometrismi del nuovo stile razionalista che vede i suoi maggiori artefici proprio in Badas e Rattu. Il giovane Badas attraversa il suo periodo più importante realizzando opere moderne con una originale inflessione mediterranea.
La passeggiata del terrapieno e la Scuola all’aperto “A.Mereu” ne sono i simboli, entrambe caratterizzate dall’uso dei mattoni a vista. Ancora del periodo sono le popolarissime palazzine di piazza Pirri, odierna piazza Kennedy, e l’ospedale Marino noto come Colonia Marina DVX, opera matura di Badas. Costruita nel 1937 come colonia per le vacanze, ma lasciata incompiuta, nel 1947 viene completata e trasformata in ospedale. Nel 1982 l’Ospedale Marino si trasferisce in un altro edificio.
Il tocco di Badas si evidenzia nel suo rispetto per il contesto urbano e paesaggistico in cui sono inserite tutte le sue realizzazioni. La capacità dell’ artista di capire e interpretare i luoghi è la cifra della sua arte.

Il secondo dopoguerra segna la svolta internazionalista, in cui viene messo in discussione il linguaggio modernista degli anni giovanili. L’architetto cagliaritano abbraccia lo sperimentalismo postbellico e perciò stesso, essendo cambiato il suo stile, le sue produzioni diventano di controversa attribuzione.
Negli anni cinquanta Badas è tra i principali promotori per la conoscenza e la commercializzazione dell’artigianato sardo a livello internazionale attraverso l’I.S.O.L.A.. E’ il momento in cui avviene il passaggio allo stile neoliberty.
Nel 1956 Badas costruisce il Padiglione intitolato a Eugenio Tavolara a Sassari per la Biennale.
Nel 1957 porta a compimento il progetto per la villa di via Milano 42 a Cagliari, firmato dall’Ingegner Ferrari. Una delle tante opere che malgrado siano attribuite con certezza a Badas, non ne portano la firma.
Molte altre sono le opere attribuite a Badas come per esempio la trasformazione della polveriera nella Galleria comunale di Cagliari. Costruita alla fine del XVIII secolo come polveriera regia, la struttura dall’unità d’Italia agli anni venti del Novecento ospita una caserma. Dal 1928al 1922 Badas si occupa della sua ristrutturazione interna adibendola a Galleria D’Arte.
Nel 1933 a Badas viene affidata la sistemazione del Terrapieno realizzato come lo conosciamo.

Di Badas è il Sacrario ai Caduti in via Sonnino, fra l’Exmà’ e il palazzo dei Carabinieri. Costruito con linee di architettura fascista. Il monumento ha due enormi fasci dove sono scritti vari avvenimenti della I Guerra Mondiale, alternati con pietre bianche e nere.

Nel 1943 costruisce l’Albergo del povero in viale Fra Ignazio come ricovero per chi perdeva la casa durante i bombardamenti. Oggi sede della biblioteca dell’Università di Economia.
Ancora attribuito a Badas è Palazzo Costa Marras nel Largo Carlo Felice. Ricoperto un tempo di ceramica rossa, la facciata è ora color cemento a causa di una ristrutturazione.
Il Palazzo della Regione Autonoma della Sardegna in viale Trento, nato come sede provvisoria della Regione in attesa del palazzo di via Roma, era predisposto per essere riadattato ad abitazioni private ma assolve ancora oggi il suo compito iniziale.

Il palazzo di via Toscana oltre ad essere stato realizzato da Badas, era anche la sua abitazione privata.
Badas progettò anche il padiglione per le attività agricole alla Fiera di Cagliari la cui facciata presenta un’interessante ceramica decorativa e un basamento con pietre di vari colori. La facciata all’interno della Fiera segue lo stile Neoliberty, con l’uso del legno e delle pietre.
Il liceo classico Siotto Pintor , di attribuzione incerta a Badas.

Tra le opere sassaresi ricordiamo il Padiglione per l’artigianato “Eugenio Tavolara”, considerato forse il più importante esempio di architettura moderna in Sardegna. È intitolato al cofondatore dell’I.S.O.L.A .
Ubaldo Badas muore a Cagliari nel 1985.