Giovanni Maria Bernardoni: un Gesuita tra Sardegna e Bielorussia

Giovedì 7 novembre ore 17 un convegno al Dipartimento Militare di Medicina Legale, Via Ospedale 2, Cagliari (Ex Ospedale Militare) sulla figura del padre gesuita e architetto

di Antonio Tore

Gian Maria Bernardoni (1542-1605), padre gesuita e architetto, prima di raggiungere i territori dell’Europa Orientale ove concluse la sua carriera, visse e lavorò in Sardegna, dal 1578 al 1583. A lui si devono la progettazione del Collegio di Santa Croce, a Cagliari e quella del Collegio gesuitico di Iglesias, ma fu attivo anche nei cantieri dell’Ordine di Busachi e di Sassari.

Trasferitosi dunque nell’allora Granducato di Lituania dei Principi Radziwiłł, in quei territori oggi appartenenti al moderno stato bielorusso, lavorerà, dal 1583 al 1599, al nucleo originario del Castello di Niasvizh, (oggi dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco) la chiesa del Corpus Christi. Bernardoni successivamente lavorerà alle fondamenta della chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Cracovia, dove spirerà nel 1605.

Nello scorso febbraio importanti appuntamenti culturali sono stati dedicati in Bielorussia, nelle città di Brest, Minsk e Niasvizh, a questo vero e proprio “uomo-ponte” che collega idealmente occidente e oriente, Sardegna e Belarus: antico, autentico simbolo di un rapporto che oggi è forte ed intenso, in molti settori di reciproco interesse. Un insieme di iniziative che ha compreso una mostra fotografica dedicata all’opera del Bernardoni in Sardegna e una parte seminariale internazionale con la partecipazione di storici bielorussi e dello Storico dell’arte Giorgio Pellegrini.

Il seminario viene riproposto, per completare in Sardegna un percorso finalizzato alla riscoperta di questo architetto, capace di unire, con il proprio talento, terre che quattro secoli fa apparivano tra loro remote e irraggiungibili. 

 Sede ottimale dell’iniziativa cagliaritana sarà l’ex Ospedale Militare, pregevole edificio storico, già Noviziato dei Padri Gesuiti, verosimilmente nato da un progetto del Padre Bernardoni, oggi Dipartimento Militare di Medicina Legale, diretto dal Colonnello Medico Stefano Ciancia, che ha generosamente voluto ospitare l’iniziativa.

Nel convegno saranno presentate ed esaminate le opere architettoniche di Giovanni Maria Bernardoni in Sardegna e in Bielorussia. Oltre a Giorgio Pellegrini, interverranno i relatori bielorussi, Sergej Klimov, Direttore del Complesso Museale di Nesvyzh, Nataliya Zherka, Vice Direttore e Uladzimir Karalenak, Segretario Scientifico, ai quali si aggiunge Natalya Dulina, Docente dell’Università MSLU di Minsk. La delegazione sarà inoltre accompagnata dallo scrivente Console onorario della Repubblica Belarus in Cagliari Giuseppe Carboni.

L’iniziativa sarà ulteriormente arricchita dalla mostra fotografica dal titolo “L’opera di Bernardoni in Belarus e il Complesso Monumentale di Niasvizh” e impreziosita dalle composizioni musicali eseguite da Tatsiana Syravezhkina, solista allo Tsymbaly (salterio bielorusso)

L’iniziativa fa parte di un progetto di cooperazione internazionale sostenuto dalla LR 19/96 promosso dall’Associazione Cittadini del Mondo Onlus di Cagliari,.

L’arrivo degli specialisti bielorussi gode del sostegno dei programmi MOST – EU di mobilità internazionale.

 

 

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