Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Sant’Alenixedda

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via Sant’Alenixedda è una delle vie centrali di Cagliari nel quartiere San Benedetto.

E’ incerto il luogo in cui la santa nacque ma gli storici propendono per Drepanum, Bitinia (Turchia), nel III secolo.

Figlia di plebei Elena venne ripudiata dal marito, il tribuno Costanzo Cloro nel 293, per ordine dell’imperatore Diocleziano che gli fece sposare Teodora figliastra dell’imperatore Massimiano, per cementarne l’elevazione.

Quando il figlio di Elena, Costantino, sconfisse Massenzio nel 306 diventando padrone assoluto dell’Impero, Elena fu insignita del titolo più alto cui una donna potesse aspirare: quello di Augusta.

Dopo il Concilio di Nicea, Costantino si diede con grandissimo slancio a far costruire templi e basiliche in onore del Dio cristiano e della cristianità, specialmente in Terra Santa. Fu l’inizio di una nuova epoca perchè Costantino, concesse ai cristiani la libertà di culto. Elena aveva a sua disposizione i tesori dell’impero e se ne servì per fare abbondanti elemosine, e per arricchire di vasi e arredi sacri le chiese della cristianità. Si assunse inoltre l’incarico di curare le costruzioni in Palestina a nome del figlio.

Giunta a Gerusalemme nel 236, fece distruggere il tempio di Venere che era stato edificato dai pagani sul Calvario, poiché profanava, secondo la sua visione, il luogo della morte e della risurrezione di Gesù. Ad Elena è attribuito il ritrovamento del santo Sepolcro scavato nella roccia ed il ritrovamento del legno della croce di Gesù.

Patrona degli archeologi, è anche la protettrice dei fabbricanti di chiodi e di aghi, inoltre i credenti la invocano per cercare gli oggetti smarriti.

Alenixedda, in lingua sarda è il diminutivo di Aleni cioè Elena, da cui deriva il nome della strada.

Elena morì verso il 330, in luogo incerto.