Suicidio del Cagliari: nei minuti finali si fa rimontare due gol

In vantaggio di due gol a 10 minuti dalla fine, il Cagliari concede un rigore al Lecce e gioca con un uomo in meno. Dopo il 2-1 del Lecce rabbiosa reazione di Olsen che va allo scontro con La Padula. Il Cagliari finisce in 9  e subisce il pareggio

di Antonio Tore

Due reti di Joao Pedro (al 7° centro stagionale) e di Nainggolan (al terzo gol) sembravano avere messo la parola fine alla partita.

La veemente razione del Lecce sembrava non provocare, tuttavia, grossi pericoli per il portiere Olsen, autore anche oggi di una prestazione sempre attenta.

L’ingresso dell’ex Farias, schierato sul lato sinistro dell’attacco leccese, ha creato più di un pericolo, con Cacciatore sempre più in difficoltà nel contenere il brasiliano.

E proprio il terzino rossoblù, forse portato dall’istinto, ha allungato la mano per deviare un pallone che aveva superato il portiere e sarebbe sicuramente entrato in rete. Rigore ed espulsione a norma di regolamento e il Lecce riduce le distanze.

Olsen, apparso sulla traiettoria del pallone calciato, ha recuperato la sfera e l’ha calciata via. Violenta reazione di La Padula e spintoni reciproci. L’arbitro ha atteso che i due si rialzassero da terra  e ha mostrato ad entrambi il cartellino rosso di espulsione.

Maran si è trovato costretto, quindi, a sostituire due giocatori nello spazio di un minuto.

Farias ha continuato a imperversare sulla sinistra e cosi, all’87°, Calderoni indovina il corridoio giusto per battere Raphael, subentrato ad Olsen.

Finisce 2-2, ma il sogno del Cagliari non finisce, anche se i rossoblù sono stati raggiunti dalla Roma al quarto posto. Lunedì prossimo scenderà alla Sardegna Arena la Sampdoria degli ex Ranieri e Murru.

 

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