Cagliari: All’Auditorium Tiscali si presenta  “SardOS”, un’idea  per combattere l’abusivismo edilizio, monitorare i sedimenti nei fiumi e l’erosione costiera

Fra due giorni, giovedì, all’Auditorium Tiscali di Sa Illetta, a Cagliari, a partire dalle 10 ci sarà la presentazione di SardOS, Sardegna Osservata e monitorata dallo Spazio, la soluzione che permette un monitoraggio permanente del territorio e il rilevamento degli abusi edilizi.

redazione

Villagrande Strisaili 2004, Capoterra 2008, Sardegna 2013, ciclone Cleopatra. Gli eventi naturali non si possono fermare ma l’uomo può fare molto per prevenire i disastri, controllare il territorio e garantire più sicurezza. Ed è questo che fa SardOS. Attraverso i dati provenienti dai satelliti osserva la Sardegna e il mutamento del territorio e permette di conoscere in anticipo le criticità legate ad eventi naturali o umani.

 La Regione Autonoma della Sardegna ha investito nella salvaguardia del territorio e attraverso Sardegna Ricerche ha finanziato un progetto tecnologicamente avanzato ma di facile utilizzo che permette di rilevare in near real time, pressoché in tempo reale, cioè senza ritardi percepibili i sedimenti in fiumi, laghi e stagni oltre che gli edifici costruiti dove non si poteva e quindi intervenire prontamente per mettere in sicurezza il territorio.

SardOS, verrà presentato dall’assessore regionale agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Quirico Sanna, dal presidente regionale di Anci, Emiliano Deiana, e dal coordinatore regionale di Anci Giovani, Francesco Piludu, oltre che dai realizzatori di SardOS: Kibernetes con Vincenzo Gabellone, Nemea Sistemi con Michele Boella e la professoressa Maria Teresa Melis dell’Università di Cagliari.

Modera l’evento il giornalista de L’Unione Sarda, Giuseppe Meloni.

A introdurre la giornata sarà l’assessore Quirico Sanna, che spiegherà il perché la Regione ha voluto investire in questo settore strategico con un progetto di ricerca che ha come suo naturale referenti i sindaci. Questo perché i Comuni sono in prima linea nella gestione dell’emergenza e nella messa in sicurezza del territorio. Alluvioni, frane, crolli sono il timore ricorrente nei sindaci quando in autunno ed in primavera il cielo diventa scuro e l’acqua inizia a cadere copiosa.

Come SardOS aiuta i sindaci

Sapere dove fare prevenzione senza disperdere risorse è fondamentale. Ed è questo che fa SardOS: indica con precisione, su una mappa, i sedimenti in tutte le aree umide: fiumi, torrenti, laghi, stagni. Non solo: SardOS monitora pressoché in tempo reale anche l’andamento della linea di costa, fornendo informazioni preziose sulle aree a rischio erosione e individua i casi di edilizia spontanea, incontrollata, restituendo agli uffici comunali informazioni precise sulle aree e sulle volumetrie eccedenti quanto dichiarato da ciò che è presente nel catasto. Quindi SardOS permette anche un aggiornamento costante dei dati catastali.

Tutte le funzionalità e le potenzialità di SardOS verranno illustrate dalle tre realtà che hanno concorso a realizzarlo: Kibernetes, Nemea Sistemi e l’Università di Cagliari, che ha certificato la validità scientifica del progetto.

Perché SardOS è innovativo

SardOS è infatti un progetto ad alta valenza scientifica. Utilizza e rielabora i dati RADAR/SAR provenienti dai satelliti CosmoSky Med di proprietà dell’Agenzia Spaziale Italiana in orbita attorno alla terra, quelli del drone acquatico Hydra, realizzato da Nemea Sistemi, e li incrocia con i dati presenti nel catasto. Attraverso delle mappe GIS e la sovrapposizione con Google Maps mostra visivamente e graficamente i sedimenti nelle aree umide e la loro consistenza, le variazioni della linea di costa, indicando quanto e dove una spiaggia è arretrata o è avanzata, i casi di edilizia spontanea totale e parziale, evidenziando le aree eccedenti per superficie e volumetrie rispetto a quanto dichiarato, fornendo elementi fondamentali agli uffici comunali che così potranno concentrare i controlli sui casi effettivamente a rischio. I Comuni avranno così uno strumento per incrementare le risorse tributarie.

Obiettivo a lungo termine di SardOS è contribuire alla realizzazione di un polo regionale per il monitoraggio dell’ambiente, del territorio per contrastare i pericoli legati al rischio idrogeologico.

Il programma

Ore 10: Benvenuto ai partecipanti e apertura lavori

Introduzione, a cura di Quirico Sanna assessore agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica della Regione Autonoma della Sardegna

Ore 10.30: Interventi

Introduzione di Francesco Piludu, coordinatore ANCI Giovani Sardegna

 

  • Vincenzo Gabellone, Kibernetes

Le funzionalità di SardOS: da un aiuto alle funzioni

di protezioni civile comunale all’equità fiscale

  • Michele Boella, Nemea Sistemi

Come i dati dei satelliti possono essere utili ai Comuni

  • Maria Teresa Melis, Università di Cagliari

La valenza scientifica del Progetto SardOS

Ore 12.30: Conclusioni

Emiliano Deiana, Presidente ANCI Sardegna

Il ruolo dei sindaci nella pianificazione della protezione civile

Modera: Giuseppe Meloni, L’Unione Sarda

 

 Il progetto di ricerca

SardOS è stato finanziato da Sardegna Ricerche nell’ambito del Por Fesr Sardegna 2014-2020, Asse I (Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione), Azione 1.2.2., area di specializzazione Aerospazio, oltre che da Kibernetes e da Nemea, che hanno investito risorse proprie per assumere personale sardo con solide professionalità in ambito informatico, aerospaziale, accertamento tributario e comunicazione, che sono state impiegate nella realizzazione del progetto di ricerca.

Le aziende

SardOS è un progetto realizzato dalla collaborazione di due aziende, Nemea Sistemi e Kibernetes, e dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari.

Nemea Sistemi srl, un’azienda nata nel 2002 con sede legale a Sanremo e sede operativa ad Alghero che opera nel campo dei sistemi informativi territoriali e geografici (SIT e GIS) e nel Remote Sensing (ottico e RADAR/SAR) ed offre soluzioni altamente specializzate nell’integrazione di dati e sistemi. Attualmente la società ha come clienti oltre 400 enti pubblici locali, di cui 150 nella sola Sardegna.

Kibernetes srl nasce nel 1978 in Veneto con l’obiettivo di fornire servizi specialistici, consulenze e prodotti informatici per la Pubblica amministrazione. L’asse delle attività col tempo si è spostato dall’hardware al software e ai servizi legati alle tecnologie, alle consulenze, al supporto e affiancamento normativo, metodologico e organizzativo. Oggi, dopo 40 anni di attività, il gruppo ha dieci sedi in tutta Italia, compresa quella di Cagliari, e ha conquistato la fiducia di oltre 1000 enti pubblici. Kibernetes è certificata Iso 9001 e 27001, Rating di Legalità Due stelle + dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e si è dotata del Modello organizzativo 231, volto a prevenire la responsabilità penale dell’azienda.

Il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari (DSGC-UNICA) integra competenze transdisciplinari nei campi della geologia strutturale, della geomorfologia marino-costiera, del remote sensing e cartografia tematica, dello sviluppo di data base ambientali e modellazione in ambiente GIS, della geologia applicata e idrogeologia e dei processi di interazione acqua-roccia in ambiente costiero.

Il DSCG- UNICA ha partecipato a progetti cofinanziati dall’UE e a progetti internazionali e in particolare si riportano:

  • RES-MAR (Resau pour l’Environnement dans l’Espace Maritime) – Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia, “Marittimo” 2007-2013. Accordo di collaborazione con il partner Regione Sardegna.
  • PIC- INTERREG III A. Italia–Francia – Isole Sardegna–Corsica e Toscana. “Geologia e geomorfologia terrestre e marina dell’insieme Corsica-Sardegna e della Toscana e applicazioni”. Asse 3 – Scambi transfrontalieri; Misura 3/1 scambi e cooperazione nel campo della ricerca. Coordinamento UNICA-DSCG. 2003/2005.
  • Progetto CARG Italia-Francia Foglio geologico transfrontaliero Italia-Francia “Bonifacio – Santa Teresa”, B.R.G.M (Bureau de recherches géologiques et minières) e ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) Coordinamento scientifico area marina – 2000/2007.
  • Progetto MAGIC “Marine Geohazard along Italian Coasts” – Dipartimento di Protezione Civile Nazionale – Coordinamento nazionale CoNISMa – 2008/2013.
  • Progetto Bandiera MURST – RITMARE (La Ricerca ITaliana per il MARE) – “Pericolosità geologica dei mari italiani” – SottoProgetto4, Work package 1, Azione Z1 Coordinamento nazionale Unità CoNISMa – 2012/2015.
  • Progetto Horizon 2020 Topic: WATER-5c-2015, Proposal acronym: FLOWERED (2016-2019). Coordinamento UNICA-DSCG.
  • Progetto MAREGOT (Management des Risques de l’Erosion cotière et actions de Gouvernance Transfontarière, PC IFM 2014-2020).

 

 

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