Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Giuseppe Manno

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via Manno è una centralissima via cagliaritana, conosciuta per lo shopping.

Giuseppe Manno di nobile famiglia siciliana, nacque ad Alghero il 17 marzo 1786. Il padre Antonio ufficiale della Marina, prese parte ai moti angioyani. Giuseppe studiò prima ad Alghero e poi a Cagliari presso il Collegio dei nobili. Conseguì la laurea in diritto canonico e civile nel 1804 e fu sostituto dell’avvocato fiscale presso la Reale Udienza due anni dopo. Nel 1809 divenne avvocato fiscale patrimoniale.

Fu uno dei collaboratori del Foglio periodico di Sardegna, stampato a Cagliari, di matrice filo-inglese. Nel 1821 fu segretario del duca del Genevese. Si trasferì a Torino nel1817 e qui conseguì la nomina a primo officiale della Segreteria di Stato per gli affari di Sardegna e l’onorificenza dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Nel 1823 ebbe l’importante incarico di consigliere nel Supremo Consiglio di Sardegna. Tale organo era stato creato per riformulare le leggi civili e criminali del Regno di Sardegna, praticamente la Carta de Logu di Arborea del Trecento. Il nuovo corpus legislativo, noto come Codice feliciano, entrò in vigore nel 1827 con il proemio scritto da Manno. Nello stesso periodo grazie all’incarico di precettore dei duchi di Savoia e Genova venne insignito del titolo di barone.

L’opera che lo fece conoscere è la Storia di Sardegna, scritta tra il 1825 e il 1827. Manno manifesta tutta la sua ostilità verso le idee liberali. Di fatto fu sempre un fedele servitore di Casa Savoia, e criticò con veemenza la ‘sarda rivoluzione’. La sua opera in effetti era strutturata in modo tale da essere funzionale al governo e al mantenimento dell’isola da parte dei Savoia.

Nel 1926, Manno divenne socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e, nel 1834 accademico della Crusca.
Nel 1845 divenne presidente del Senato di Nizza e due anni dopo presidente del Senato del Piemonte. Nel 1848 entrò a far parte dei senatori del Regno e ne fu presidente per sei anni.
Le sue convinzioni e idee politiche conservatrici ne fecero uno degli oppositori di Cavour. Nel 1855 ricoprì il ruolo di presidente della Corte Suprema di Cassazione. Dal 1855 al 1866 fu presidente dell’Ordine Mauriziano.

Giuseppe Manno morì il 25 gennaio 1868.

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