Francesco Di Giacomo: un cantante sardo da non dimenticare

La voce storica del Banco del Mutuo Soccorso era nato a Siniscola. Morì in un incidente stradale a Zagarolo. Timbro di voce inconfondibile e autore di diversi testi delle canzoni della famosa band

di Antonio Tore 

Tra poco meno di due mesi ricorrerà il sesto anniversario della morte di Francesco Di Giacomo, voce solista del Banco del Mutuo Soccorso, band rock famosa negli anni ’70 non solo in Italia, ma anche in altre nazioni in cui tennero dei concerti molto affollati e seguiti da tantissime persone.

Il 21 febbraio 2014 il cantante, alla guida della propria auto, forse a causa di un malore, invase l’altra corsia, in zona di Zagarolo, andando a scontrarsi con un altro mezzo. Francesco rimase ucciso.

Francesco Di Giacomo era nato a La Caletta di Siniscola il 22 agosto 1947 e seguì la famiglia a Roma quando aveva 5 anni.

Negli anni ’70, quando erano in voga i gruppi di band, formate in genere da amici che amavano la musica rock, si svolgevano molti festival, soprattutto a livello di esibizione non professionistica.

Nel 1971 il Banco del Mutuo Soccorso partecipò, con scarsa fortuna, al secondo Festival pop di Caracalla a Roma. Tra i gruppi che intervennero al festival vi erano “Le Esperienze” e i “Fiori di Campo”.

Al termine della manifestazione, il Banco del Mutuo Soccorso assunse la sua formazione definitiva, incorporando Renato D’Angelo e Pierluigi Calderoni, bassista e batterista delle Esperienze,   oltre a Marcello Todaro, chitarrista dei Fiori di Campo.  I tre chiesero a Francesco Di Giacomo di prestare al gruppo la propria singolare voce. Si trattò di una vera svolta qualitativa: il gruppo passò dalle canzoni (di genere beat) del primo periodo, a composizioni progressive, influenzate dalla formazione musicale classica dei fratelli Vittorio Nocenzi, tastierista e suo fratello Gianni al pianoforte (i due fratelli fecero parte del Banco solamente nella prima formazione) e impreziosite dai raffinati testi scritti da Francesco Di Giacomo.

Erano gli anni in cui vari gruppi italiani ottennero successo anche al di fuori dei confini: su tutti si ricordano la Premiata Forneria Marconi, le Orme e gli Area.

Nel panorama musica di quegli anni, la particolare voce di Francesco si fece largo tra le ondate di urlatori, tanto da essere definito “la grande voce del progressive italiano”. Inconfondibile voce da tenore, ha compiuto studi da autodidatta ed è stato autore di gran parte dei testi del gruppo.

Ha inoltre scritto la poesia composta dai titoli delle canzoni dell’album …di terra:

“Nel cielo e nelle altre cose mute, terramadre, non senza dolore, io vivo né più di un albero non meno di una stella nei suoni e nei silenzi di terra”.

… di terra è il settimo album del Banco del Mutuo Soccorso, prodotto nel maggio del 1978, era una lavoro orchestrale diretto e composto da Vittorio Nocenzi e realizzato con l’ausilio dell’Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia diretta da Antonio Scarlato.

Francesco Di Giacomo era anche un amatore e grande esperto di cucina regionale, tanto da aver tenuto anche dei corsi.

Nel 2016, una registrazione della sua voce è stata affidata agli Elio e le Storie Tese, che hanno completato l’arrangiamento del brano inserendolo nel loro album “Figgatta De Blanc” (con la collaborazione di Mauro Pagani, che sul finale ha eseguito un assolo suonando il violino elettrico in duetto con la chitarra elettrica di Davide Luca Civaschi, noto come Cesareo. La canzone si intitola Bomba Intelligente ed è stata scritta da Francesco Di Giacomo (testo) con Paolo Sentinelli (musica). Il Club Tenco l’ha premiata con la Targa Tenco 2016 come miglior canzone dell’anno.

Francesco Di Giacomo è apparso anche in quattro lavori di Federico Fellini: Satyricon, in una breve sequenza dove, dentro un’insula, in un vicolo di Roma, accenna una melodia su uno strumento a corde; Roma, nella parte di un compare del protagonista nella scena del bordello; Amarcord, nella parte di un addetto alla sicurezza del califfo in soggiorno al Grand Hotel di Rimini; e infine I Clowns, dove appare nelle sequenze dedicate al personaggio Giudizio.