Cagliari in caduta libera da quattro partite: che succede?

Quarta sconfitta di seguito,questa  con il Milan, anche se il sesto posto è, al momento, ancora in possesso dei rossoblù. E’ calata l’intensità nelle giocate e la grinta sfoderata nelle 13 partite senza sconfitte. La Sardegna Arena non è più un fortino

di Antonio Tore

Prosegue la discesa della squadra, non in classifica per il momento, ma sotto l’aspetto della involuzione del   gioco e della stanchezza dimostrata da alcuni elementi della rosa titolare. Scarseggiano i ricambi, ma anche l’allenatore non mostra coraggio nell’effettuare le sostituzioni.

L’attacco, fino a poche giornate fa uno dei più prolifici del campionato, non ha più la vena realizzatrice e anche le prestazioni di Joao Pedro, situato nei quartieri alti della classifica dei goleador, hanno subito un rallentamento, dovuto anche, bisogna evidenziarlo, alle prestazioni del centrocampo che non riesce più a fare filtro e rilanciare le azioni offensive, supportando anche le punte.

L’appannamento di Nainggolan è evidente, ma non si può chiedere che il belga sia sempre sul pezzo, se non viene supportato dai colleghi di reparto. Nella partita di ieri col Milan, il numero 4 non ha fatto mancare il suo apporto, ma i palloni persi o non recuperati sono indicativi del suo attuale stato di forma.

Era impensabile, comunque, che i soliti “titolari” potessero reggere per tutto il campionato ai ritmi altissimi che avevano portato la squadra ad arrivare sino al quarto posto della classifica. Le riserve sembrano non convincere completamente l’allenatore e vengono utilizzate col contagocce, anche quando sarebbe il caso di far rifiatare qualcuno e, anche, di far fare esperienza ai giovani.

Logicamente è l’allenatore ad avere il polso della situazione e lui conosce alla perfezione lo stato di forma e i ruoli in cui si possono rendere utili i giocatori, siano essi titolari o riserve.

Per fare un solo esempio, non c’è una vera alternativa a Cigarini, cioè di un giocatore che abbia la visione del gioco a tutto campo e ciò impedisce la sua sostituzione anche quando, forse, avrebbe necessità di rifiatare.

Si sente anche l’assenza di Pavoletti, cioè un finalizzatore del gioco della squadra, soprattutto sui cross invitanti di Nandez o Pellegrini.

Il campionato, comunque, è ancora lungo ed aperto e i punti accumulati nel girone di andata sono un buon viatico per ragionare con calma, senza farsi prendere dall’angoscia del risultato. Nessun tifoso deve dimenticare che fino allo scorso campionato il Cagliari lottava per non retrocedere e le ultime 4 sconfitte sono state subite (tranne quella con l’Udinese) da squadre come Lazio, Juventus e Milan con possibilità economiche nettamente superiori, costruite per vincere qualche trofeo.

Il pubblico allo stadio alla fine ha applaudito la squadra, il che significa che è sempre dalla parte dei giocatori che scendono in campo con i colori rossoblù.