Zone Umide: due giorni di eventi da domani

Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day – 2 febbraio). Comincia domani la ‘maratona’ dedicata alle “terre d’acqua” dell’oristanese: 48 ore di convegni, laboratori, visite guidate, promosse da MEDSEA Mediterranean Sea and Coast Foundation nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale Maristanis.

di Antonio Tore

IL CONVEGNO. Natura e pesca nelle “terre d’acqua”. L’attività ittica sostenibile nelle lagune sarde ha origini antichissime e ha consentito il mantenimento della biodiversità e la conservazione delle zone umide. L’interdipendenza tra la qualità dell’ambiente e le attività primarie è nota da tempo alla ricerca scientifica. La pesca nelle zone umide rappresenta perciò in modo paradigmatico la fragile relazione esistente fra economia e tutela ambientale. Se ne parlerà domani, sabato 1 febbraio, presso il Centro Civico Comunale di Santa Giusta, dalle 10.30 alle 13.30, in occasione del convegno aperto al pubblico dal titolo “Tutela della natura e della pesca nelle terre d’acqua dell’oristanese”, a cura di MEDSEA con la collaborazione del Comune di Santa Giusta. Al dibattito parteciperanno rappresentanti del settore pubblico, privato-conomico e della ricerca.

IL CONTEST. Uno scatto per le zone umide: il contest di fotografia.  La bellezza delle terre d’acqua in uno scatto: in occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide 2020, la Fondazione MEDSEA promuove l’estemporanea di fotografia “24 ore per raccontare la biodiversità dei 6 siti Ramsar del golfo di Oristano”. L’estemporanea, organizzata e gestita dall’AFNI, coinvolge tutti i fotografi che abbiano compiuto i 18 anni di età. Per partecipare è sufficiente compilare il modulo di iscrizionee consegnarlo domani, sabato 1° febbraio, dalle ore 9:00 alle 10:00, presso il Centro Civico del Comune di Santa Giusta. La competizione dovrà svolgersi secondo le basilari norme di rispetto di fauna e flora. È bene pertanto leggere con attenzione il regolamento, anche in relazione agli elementi più strettamente tecnici.
Modalità di partecipazione, regolamenti e premi: http://www.maristanis.org/index.php/news/321-estemporanea-di-fotografia.html

IL LABORATORIO. “Is fassois”, il laboratorio della traditione. Sono realizzate con fasci di canne e di Feu, una pianta acquatica tipica di questa zona, legate tra loro con corde vegetali. Grazie alle amministrazioni locali e ai pochi artigiani capaci di realizzare is fassois, la tecnica di costruzione di queste particolari imbarcazioni viene tramandata ad alcuni giovani appassionati, garantendo così la sopravvivenza di questa particolare tradizione della Sardegna. Domani, sabato 1 febbraio, dalle 15.30 alle 19.30, presso il Centro Civico Comunale di Santa Giusta, il “Laboratorio degli antichi fenici – Impariamo a costruire is fassois” aprirà al pubblico per raccontare in che modo vengono costruite le barche, protagoniste della regata agostana.             

IL BIRDWATCHING. Chi frequenta Sal ‘e Porcus?. I Fenicotteri e le gru, è la risposta. Da dieci anni a questa parte gli esemplari di gru che in dicembre scelgono le zone umide delloristanese oscillano fra le 600 e le 1100 unità. La letteratura su questa splendida specie migratoria riporta due rotte principali, quella che unisce l’Europa del nord, dove nidificano, ai Balcani e all’area orientale del Mediterraneo, e quella che passando in Germania attraversa la Francia per condurre le gru in Spagna. La rotta oristanese è probabilmente una diramazione della prima.

Domani, sabato 1 febbraio, dalle 15 sino al tramonto, si svolge la visita guidata a cura della Lipu per l’osservazione dei fenicotteri e delle gru nello stagno di Sal ‘e Porcus – San Vero Milis.