Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Gavino Dessy Deliperi

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Gavino Dessy Deliperi nacque a Settimo S. Pietro il 7 settembre 1875 da Michele, avvocato e Ida Deliperi.
Si laureò in giurisprudenza e d esercitò la professione di avvocato. Probabilmente di simpatie o appartenenza massone fu soprintendente alle opere pubbliche. Dal punto di vista politico fu esponente del liberalismo giolittiano nei primi decenni del ‘900.

Dessy Deliperi fu sindaco di Cagliari dal 1921 al 1923, prima dell’avvento del regime Fascista. Fu nominato successivamente commissario prefettizio dal 1943 al 1944. Dopo questo periodo divenne nuovamente sindaco dal 28 aprile 1944 all’11 agosto 1944, dopo la caduta del Fascismo.

Creò una vasta e redditizia azienda agricola a Santa Barbara, nell’agro di Solanas, territorio di Sinnai. L’azienda occupava decine di lavoratori e aveva persino una scuola elementare per i bambini che vi risiedevano L’azienda ormai in abbandono, venne venduta dagli eredi a un possidente di Soleminis negli anni ’80. Gavino Dessy Deliperi possedeva una residenza a Solanas, a Su Portu, da dove veniva imbarcato e sbarcato il materiale necessario all’azienda e i prodotti.
Dessy Deliperi ebbe quattro figli da Ida, di origine ligure dei Scarsella, imprenditori minerari di Oridda, Iglesias.

Appassionato di musica, animatore dagli anni ’90 dell’800 della Società Musicale di Cagliari, Gavino Dessy Deliperi fu violino di spalla nell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.

Durante il suo incarico come assessore comunale alle finanze, propose di istituire il Conservatorio di musica “Pier Luigi da Palestrina” che fu poi realizzato nel 1921 al primo piano del vecchio Palazzo di città, in Castello.

Dessy Deliperi morì nel 1950 ed è sepolto nel Cimitero di S. Michele di Cagliari.