Coronavirus: La Roche, grande industria farmaceutica, offre gratuitamente    farmaci, presidi per la terapia intensiva e DPI

La Roche, grande industria farmaceutica, offre gratuitamente    farmaci, presidi per la terapia intensiva e DPI (dispositivi di  protezione individuale)  oltre che personale come “volontariato” per le regioni che ne facciano richiesta.

Questa la lettera inviata alle autorità governative e ai presidenti delle Regioni:

 

 

 

 

 

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute

On. Dott. Roberto Speranza

E di tutti i Presidenti delle Regioni

Dott. Attilio Fontana Presidente Reg. Lombardia

Dott. Alberto Cirio Presidente Reg. Piemonte

Dott. Marco Marsilio Presidente Reg. Abruzzo

Dott. Vito Bardi Presidente Reg. Basilicata

Dott. Vincenzo De Luca Presidente Reg. Campania

Dott. Stefano Bonacini Presidente Reg. Emilia Romagna

Dott. Massimiliano Fedriga Presidente Reg. F.V.G.

Dott. Nicola Zingaretti Presidente Reg. Lazio

Dott. Giovanni Toti Presidente Reg. Liguria

Dott. Luca Ceriscioli Presidente Reg. Marche

Dott. Donato Toma Presidente Reg. Molise

Dott. Michele Emiliano Presidente Reg. Puglia

Dott. Christian Solinas Presidente Reg. Sardegna

Dott. Sebastiano Musumeci Presidente Reg. Sicilia

Dott. Enrico Rossi Presidente Reg. Toscana

Dott.ssa Donatella Tesei Presidente Reg. Umbria

Dott. Renzo Testolin Presidente Reg. Valle d’Aosta

Dott. Luca Zaia Presidente Reg. Veneto

Dott. Arno Kompatscher Presidente Prov. Autonoma Bolzano

Dott. Maurizio Fugatti Presidente Prov. Autonoma Trento

Dott.ssa Jole Santelli Presidente Reg. Calabria

per conoscenza a:

Dott. Walter Ricciardi, Consulente del Ministero della Salute,

gestione dell’emergenza Covid-19

Dott. Angelo Borrelli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile

Dott. Domenico Mantoan, Presidente AIFA

P rof. Silvio Brusaferro, Presidente ISS

 

Ill.mo Ministro, Ill.mi Presidenti

in questo momento senza precedenti nella storia della Repubblica, desideriamo accogliere l’invito del

nostro Presidente della Repubblica che raccomanda a tutti –singoli e collettivi –coesione assoluta e

inderogabile impegno.

Roche può e vuole fare la sua parte, a servizio dei Pazienti, della Cittadinanza, del Paese.

Roche è la più grande multinazionale di biotecnologie al mondo, la prima per investimenti in ricerca,

da sempre impegnata nello sviluppo di diagnostica e terapie all’avanguardia.

Pioniera nell’innovazione, Roche è a fianco del coraggio degli Italiani da 120 anni: i suoi test e le sue

terapie raggiungono ogni giorno milioni di cittadini.

Ma la nostra ordinarietà non ci basta.

Vogliamo intercettare i bisogni cogenti del sistema in cui operiamo e mettere a disposizione i nostri

prodotti, le nostre risorse economiche ed umane, il nostro network di partner perché tutto concorra,

in modo sistemico, a supportare il nostro Paese, il SSN e le Istituzioni.

Abbiamo identificato 4 aree di bisogno legate a questa emergenza dove potremmo intervenire

mettendo a disposizione i nostri asset (prodotti, persone, risorse economiche, network) con una logica

non solo reattiva ma generativa e produttiva di valore e opportunità non ordinarie e non

convenzionali.

Una situazione eccezionale richiede azioni eccezionali e nuove: da qui nasce “Roche si fa in quattro”.

  1. Primo bisogno: non esiste una terapia per il trattamento del CORONAVIRUS

Roche si impegna a fornire alle Regioni in forma gratuita e per il periodo di emergenza

Tocilizumab (RoActemra®), fatte salve le scorte necessarie a consentire la continuità

terapeutica ai pazienti affetti da patologie per cui il prodotto è autorizzato. RoActemra® non

è indicato dalle autorità regolatorie per il trattamento della polmonite da COVID-19 ma la

comunità scientifica sta dimostrando interesse al suo utilizzo a seguito di alcuni dati

preliminari emersi in un studio indipendente cinese. A questo proposito rinviamo alla

comunicazione separata in cui sono fornite maggiori specifiche relative alla disponibilità qui

sintetizzata.

Oggetto: “Roche si fa in quattro”

  1. Secondo bisogno: le risorse umane del SSN, della Protezione Civile e di organizzazioni di

volontariato sono sotto una straordinaria pressione: non ci sono risorse sufficienti per

gestire l’onda d’urto di richieste della Cittadinanza

Roche Italia può contare su un patrimonio di circa 1000 persone altamente professionalizzate.

Il 50% opera capillarmente sul territorio ed è in possesso di un titolo di laurea di natura medico

scientifica: per tutte queste persone, Roche ha volontariamente e anticipatamente bloccato

l’attività di l’informazione scientifica face to face a operatori sanitari. Riteniamo sia un non

senso concettuale che una parte del sistema sia in affanno ed un’altra sia forzatamente ed

inevitabilmente “in pausa”. Vogliamo proporre alle nostre persone una ipotesi di

“volontariato di competenze”. Il nostro capitale umano e professionale potrebbe essere

“prestato” su base volontaria durante il periodo di emergenza per offrire supporto/consulenza

telefonica alla cittadinanza che ne facesse richiesta collaborando con la Protezione Civile e/o

le Associazioni di Volontariato che già svolgono questo difficile compito di argine, governo e

indirizzo dei Cittadini. Abbiamo già avviato un dialogo con una organizzazione di

volontariato e cogliamo l’occasione di proporre medesima disponibilità al Responsabile della

Protezione Civile.

  1. Terzo bisogno: le risorse economiche e organizzative a disposizione del sistema non sono

sufficienti a fornire a operatori e strutture sanitarie le dotazioni di cui necessitano in un

periodo emergenziale

Roche si impegna a donare 1 milione di Euro per: l’acquisto e consegna alle Regioni che ne

facciano richiesta, di materiale utile per la gestione dei pazienti affluenti le Terapie Intensive

(caschi mono-uso per la ventilazione) e per la dotazione, in collaborazione con la Federazione

Italiana di Medici di Medicina Generale e Cittadinanzattiva, di dispositivi di sicurezza

individuale ai Medici di Medicina Generale (occhiali protettivi)

  1. Quarto bisogno: lo sforzo di isolamento sociale richiesto alla cittadinanza (Decreto “Stai

a Casa”) richiede non solo disciplina e senso civico individuale e collettivo, ma anche

resilienza emotivo-psicologica particolarmente gravosa per le giovani generazioni.

L’isolamento sociale sta peraltro inevitabilmente impattando la sostenibilità economicofinanziaria

di alcuni comparti produttivi

Roche, in partnership con la casa editrice Hoepli, si impegna a investire 100mila Euro per

avviare la campagna “Stai a casa, Leggi un libro” attraverso la quale donerà ai giovani under

25 dei territori in cui opera e in collaborazione con i rispettivi Assessorati alla Cultura

(Comune di Milano e Monza Brianza) un libro accompagnato da materiale informativo utile

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ad aumentare la consapevolezza delle giovani generazioni sul tema della centralità del senso

civico individuale e collettivo soprattutto in una fase di emergenza sanitaria.

Il motto di Roche Italia è “A fianco del Coraggio”.

Vogliamo essere al fianco del coraggio delle Istituzioni centrali e regionali, dei medici, degli

infermieri, di tutti gli operatori sanitari e volontari cui porgiamo il nostro ringraziamento per la loro

capacità di esprimere molto di più del semplice spirito di servizio.

Il nostro GRAZIE va all’integrità, alla passione e all’inestimabile coraggio che consentiranno al nostro

amato Paese di affrontare e superare una difficoltà che avrà il pregio di unirci ancora di più.

Con i nostri migliori saluti,

In rappresentanza di tutti i General Manager delle Divisioni del Gruppo Roche,

Presidente & Amministratore Delegato Roche S.p.A.

firmato

Maurizio de Cicco