Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Aldo Marongiu

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via Aldo Marongiu è il proseguimento di via Puglia nella zona del cimitero San Michele.

La mattina del 3 dicembre 1981 l’avvocato penalista del Foro di Cagliari, Aldo Marongiu, di famiglia arzanese, viene incarcerato insieme ai colleghi Sergio Viana, Bepi Podda e Giampaolo Secci. L’accusa è scioccante. I tre professionisti avrebbero ucciso e occultato il corpo del loro collega avvocato, Gianfranco Manuella scomparso- e mai più ritrovato-il 22 aprile di quello stesso anno.

Il pm Enrico Altieri, avallato dal giudice istruttore Fernando Bova decretò la carcerazione con isolamento diurno e notturno perché agli atti la loro colpevolezza risultò “oltre ogni ragionevole dubbio”. Sembrò emergere da quel processo, che l’avvocato Marongiu fosse la mente del massacro, per regolare i conti riguardo un giro di droga.

Dopo due anni in cui i quattro avvocati lottarono per dimostrare la loro innocenza, l’8 ottobre 1983, la Corte d’Assise sentenziò che i loro principali accusatori, cioè i tre pentiti, Marco Marrocu, Pino Pesarin e Sergio Piras, si erano inventati tutto. La sentenza, letta dal presidente Marco Floris, confermò l’assoluzione con formula piena per non aver commesso il fatto.

In una intervista la figlia di Aldo Marongiu parlò di assurda detenzione: “Campavamo con lo stipendio da insegnante di mia madre dal quale pagavamo anche il mutuo. L’unico lusso era comprare il cibo migliore per portarlo a nostro padre in carcere. Le guardie però, la maggior parte delle volte lo buttavano perchè temevano che dentro i contenitori nascondessimo qualcosa.” Furono anni durissimi per tutti coloro coinvolti nella vicenda.

Alla scarcerazione di Aldo Marongiu un via vai interminabile di parenti, amici, clienti, che non avevano mai dubitato della sua innocenza, si presentò al suo domicilio per dimostrargli solidarietà.

Aldo Marongiu aveva la battuta pronta, arguta e un grande senso dell’ironia. La sua brillante carriera era testimonianza della sua eccezionalità. Si dilettava in una band tra amici, suonando la chitarra e l’armonica a bocca.

L’11 maggio del 1992 morì all’ospedale Businco di Cagliari, stroncato da una grave malattia.