Coronavirus: ecco le istruzioni dell’Inps per ottenere il bonus Baby Sitting

Il bonus baby sitting, di importo pari a 600 euro (elevato fino a 1000 nei casi stabiliti dal Decreto), e’ esteso a tutti i lavoratori autonomi, anche se iscritti a gestioni diverse dall’INPS

Redazione 

Tra le misure emergenziali introdotte dal Governo per fronteggiare le conseguenze della diffusione dell’infezione da Covid-19 e contenere l’impatto delle restrizioni determinate dalla sospensione di una considerevole quota di attività – tra le quali i servizi educativi e di istruzione di ogni ordine f grado – gli artt. 23 e 25 del Decreto Legge n. 18/2020 hanno previsto uno strumento a tutela della genitorialità, consistente nella possibilità, per i lavoratori dipendenti con figli di età fino a 12 anni (oppure superiore, se disabili) di usufruire di un periodo aggiuntivo di assenza dal lavoro a titolo di congedo parentale ovvero, in alternativa, di percepire un bonus per il pagamento di servizi di baby sitting.

Il bonus baby sitting, di importo pari a 600 euro (elevato fino a 1000 nei casi stabiliti dal Decreto), e’ esteso a tutti i lavoratori autonomi, anche se iscritti a gestioni diverse dall’INPS  come tanti professionisti  iscritti ai vari ordini.

La norma ha attribuito all’INPS il compito di gestire le risorse economiche appositamente stanziate dal Governo.

Detto Ente, con la circolare n. 44 del 24 marzo 2020 ha fornito le istruzioni per accedere al beneficio in questione clicca per leggere la circolare

Per quanto riguarda gli Iscritti alla gestione Separata dell’INPGI, l’Istituto ha già provveduto a comunicare all’INPS il numero dei potenziali beneficiari, dando quindi attuazione a quanto stabilito dal comma 9 del citato art. 23 del Decreto.

Chi sia  in possesso dei requisiti previsti dalla norma, é opportuno che   proceda alla presentazione tempestiva della domanda – secondo le modalità illustrate nella predetta circolare – in quanto l’erogazione del bonus avverrà sino a concorrenza della copertura economica stanziata dal governo e, pertanto, le domande pervenute oltre il superamento di detto limite saranno dall’INPS ricevute “con riserva” e poste in attesa di eventuali rifinanziamenti da parte del bilancio dello Stato.