Analisi dati Coravid-19 al 28 marzo

I dati forniti ieri nella consueta conferenza stampa della Protezione Civile, mostrano un rallentamento nella espansione dell’epidemia

di Antonio Tore

Un lieve miglioramento nei dati che, tuttavia, non fa abbassare la guardia nell’attenzione e nelle misure predisposte dal Governo.

Dall’inizio della epidemia sono stati 92.472 i casi riscontrati in Italia, dei quali 26.676 mostravano i sintomi della malattia. Rispetto ai 26.676 in terapia intensiva  sono ricoverate 3.856 persone.

Sono in isolamento domiciliare 39.533 persone rispetto a 70.065 attualmente positivi.

I dimessi/guariti sono arrivati a 12.384 mentre le persone decedute sono complessivamente 10.023. In totale sono stati effettuati 429.526 tamponi.

I colpiti dal virus hanno una età media di 62 anni e le fasce sono così suddivise: l’1,3% hanno una età da 0 a 18 anni, il 25,4% da 19 a 50, il 37,5% da 51 a 70 e il 35,8% oltre 70 anni.

Il 43,4% delle persone è di sesso femminile e il 56,6% di sesso maschile.

Il numero di deceduti in Sardegna è arrivato a 26, mentre 624 sono i casi di persone risultate positive, con un aumento di 94 rispetto al giorno precedente. I ricoverati in terapia intensiva nell’isola sono attualmente 22,  mentre 452 si trovano in isolamento domiciliare.

La suddivisione per territori in Sardegna: 97 casi sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (pari al 15,54% del totale dei casi positivi nell’isola), 55 nel Sud Sardegna (8,81%), 9 nella provincia di Oristano (1,44%), 56 in quella di Nuoro (8,98%) e 407 a Sassari (65,23%).