Rubrica: ”Una strada , un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Medaglie d’oro

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Ho scelto questa via oggi perché nell’emergenza del Covid 2019 mi è sembrato importante ricordare il coraggio e il valore di noi esseri umani. Vorrei con questo rendere omaggio a coloro che oggi sono i nostri eroi in questa guerra senza trincee, cioè tutti i medici, gli operatori sanitari e tutti coloro che continuano a lavorare per permetterci di proseguire con la nostra esistenza. Alla maniera britannica vorrei fare un applauso a tutte queste persone. Grazie.

Via Medaglie d’oro è una traversa di piazza Giovanni XXIII.

La medaglia d’oro al valor militare, cioè massimo riconoscimento del valore militare, fu istituita dal re Vittorio Amedeo III di Savoia il 21 maggio 1793 per ufficiali e soldati per azioni di segnalato valore in guerra.
Una faccia recava il profilo del re e nell’altra c’erano le bandiere e la scritta al valore. Vittorio Emanuele I soppresse questa onorificenza e la sostituì nel 1815, con l’Ordine militare di Savoia.

Carlo Alberto di Savoia volle ripristinarla nel 1833, e aggiunse la medaglia d’argento e quella di bronzo. Da una parte compariva lo scudo sabaudo con rami d’alloro, la corona reale e la scritta al valor militare; sul rovescio due rami di alloro con il nome del decorato, il luogo e la data dell’azione. Vittorio Emanuele di Savoia nel 1932, emanò le nuove disposizioni per la concessione delle medaglie e vi aggiunse la croce di guerra al valor militare.

Durante la seconda guerra mondiale la neocostituita Repubblica Sociale Italiana, tra il 1943-1945 dopo l’armistizio di Cassibile, mantenne un riconoscimento governativo come quello vigente all’epoca nel Regno d’Italia con l’effigie del gladio invece delle insegne regie. Questo riconoscimento non fu però mai legalmente riconosciuto dal Regno, né in seguito dalla Repubblica italiana.

Dal 2 giugno 1946 giorno della proclamazione della Repubblica,lo scudo sabaudo è stato sostituito dall’emblema della Repubblica Italiana.
La medaglia d’oro al valor militare è stata concessa a chi compiva un consapevole atto di coraggio con rischio personale durante un impresa bellica senza venir meno al dovere e all’onore. Le medaglie d’oro possono essere concesse anche per imprese di carattere militare compiute in tempo di pace.

I primi conferimenti furono
Conferimento individuale uomini: Nocchiero Domenico Millelire (1793)
Conferimento al labaro di un ente territoriale italiano: Città di Vicenza (1866, per i fatti del 1848)
Conferimento individuale donne: Maria Boni Brighenti (1915)
Conferimento “alla bandiera” di unità militare: Reggimento Dragoni di Sua Maestà Reale (1796)
I più recenti insigniti sono stati:
Conferimento individuale (uomini): Caporal Maggiore Capo Andrea Adorno (2014)
Conferimento individuale (donne): Vera Vassalle (2003, per i fatti del 1943-44)
Conferimento “alla bandiera” di unità militare: Brigata Ebraica (2018, per i fatti del 1945)
Conferimento al labaro di un ente territoriale italiano: Comune di Varzi (2018, per i fatti del 1943-44)
La persona più giovane a essere stata insignita della decorazione fu:
tra i militari: Tenente Vittorio Montiglio, classe 1903, decorato per fatti d’arme avvenuti tra il 1917 e il 1920 (quindi di età tra i 14 e i 17 anni)
tra i civili: Gennaro Capuozzo, di 12 anni (1943)
La persona più anziana a essere insignita della decorazione fu:
tra i militari: Tenente Giulio Blum, di 62 anni (1917)
tra i civili: Senatore Inigo Campioni, Governatore del Dodecaneso, di 66 anni (1944)
Sette furono i militari plurinsigniti
Capitano (poi tenente colonnello) Giuseppe Galliano (2 conferimenti, 1893 e 1896)
Tenente generale principe don Maurizio Ferrante Gonzaga, marchese di Vescovato (2 conferimenti, 1917)
Tenente di vascello (poi capitano di corvetta) Luigi Rizzo (2 conferimenti, 1917 e 1918)
Tenente (poi capitano) pilota Antonio Locatelli (3 conferimenti, 1917e 1936)
Aiutante di battaglia (poi tenente colonnello) Elia Rossi Passavanti (2 conferimenti, 1916 e 1941)
Tenente cappellano don Giovanni Mazzoni (2 conferimenti, 1917e 1941)
Capitano Luigi Giorgi (2 conferimenti, 1945)

Ci sono poi i conferimenti multipli alla bandiera di unità militari.
• Arma di Artiglieria (1849, 1911-12 e 1915-18 )
• Corpo della Guardia di Finanza (nr. 3 nel periodo 1943-1945)
• Arma dei Carabinieri (1915-18 e 1943-45)
• Aeronautica Militare (1936 e 1943-45)
• 1º Reggimento “Granatieri di Sardegna” (1860e 1917[)
• 5º e 6º Reggimento fanteria “Aosta” (1859 e 1917-18
• 9º Reggimento fanteria “Regina” (1859 e 1915-16)
• 10º Reggimento fanteria “Regina” (1860e 1915-16)
• 13º Reggimento fanteria “Pinerolo” (1915-18e 1941)
• 47º Reggimento fanteria “Ferrara (1915-16 e 1940-41)
• 48º Reggimento fanteria “Ferrara” (1915-17 e 1940-41)
• 80º Reggimento fanteria “Roma” (1941-42e 1942-43)
• 84º Reggimento fanteria “Venezia” (1911 e 1943)
• 151º e 152º Reggimento fanteria “Sassari” (1915-16 e 1918)
• 157º Reggimento fanteria “Liguria” (1916 e 1940-41)
• 3º Reggimento bersaglieri (1941-42 e 1942)
• 6º Reggimento bersaglieri (1942e 1942-43)
• 8º Reggimento bersaglieri (1941-42e 1943)
• 5º Reggimento alpini (1940-41 e 1942-43)
• 8º Reggimento alpini (1940-41 e 1942-43)
• 9º Reggimento alpini (1940-41 e 1942-43)
• 3º Reggimento artiglieria da montagna (1940-41 e 1942-43)
• Reggimento Dragoni di Sua Maestà Reale (1796)
• IV Battaglione Coloniale “Toselli” (1936 e 1941)