Selargius: Concu su contributo per fare la spesa  “400 milioni significano pochi euro a persona”

Il sindaco di Selargius: “Davanti a una situazione così drammatica non si può continuare a giocare con le parole e a fare giochi di prestigio. Gli italiani hanno bisogno di risposte concrete e di un Governo serio”.​

Redazione

Queste che seguono le dichiarazioni del Sindaco di Selargius Gigi Concu:

“Non abbiamo sicuramente bisogno di questo. Non abbiamo bisogno dell’ennesima ospitata del nostro presidente del Governo che ha scelto di andare in tv, in prima serata, per prendere in giro noi sindaci e tutti gli italiani. Lo abbiamo visto e sentito tutti, ieri, parlare di cifre importanti: 4,3 miliardi tirati fuori per fronteggiare l’emergenza.

L’annuncio ad effetto che non porta applausi ma conferma ancora una volta che il nostro Governo forse è abilissimo solo a sfornare nuovi modelli di autocertificazione.

Quei 4,3 miliardi sbandierati in tv non sono una misura straordinaria, non sono fondi speciali che il nostro Stato ha messo a disposizione di noi sindaci. Sono soldi nostri.

Soldi che ogni anno i nostri concittadini gli versano attraverso le tasse e che sempre ogni anno ci vengono restituiti. Soldi già inseriti in Bilancio, ed erogati ai Servizi sociali per le estreme povertà, contributi alle famiglia e via dicendo. E questo è sempre successo, anche prima del Coronavirus.

Poi ecco che sempre Conte annuncia ulteriori 400 milioni, “un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni con il vincolo di destinarlo alle persone che non hanno soldi per fare la spesa”. Quattrocento milioni da dividere tra tutti gli italiani, significa che senza fare grandi calcoli, grosso vengono erogati pochi euro a persona.

Ovviamente una tantum. Perché forse Conte non sa che la gente ha bisogno di mangiare ogni giorno e di comprare la bombola, di acquistare il latte per i figli, i panni, il pane e via dicendo. Tutte cose che non sono una tantum.

Non sono solito polemizzare e per natura preferisco toni pacati e profilo basso, ma oggi non posso stare zitto. Perché davanti a una situazione così drammatica non si può continuare a giocare con le parole e a fare giochi di prestigio. Gli italiani hanno bisogno di risposte concrete e di un Governo serio”.​