Confronto Sindacati-Giunta Regionale su provvedimenti economia nell’Isola

redazione

Si è parlato delle misure di sostegno al sistema economico nel corso del confronto tra Cgil, Cisl e Uil e il presidente Solinas, che si è impegnato a vagliare le proposte del sindacato e a riconvocare le parti sociali subito dopo Pasqua, prima che i provvedimenti vengano approvati dalla Giunta, presumibilmente giovedì.

Secondo i segretari generali Michele Carrus, Gavino Manca e Francesca Ticca “è sicuramente necessario un piano di interventi calibrato sull’emergenza, ma anche un piano di prospettiva per rilanciare il sistema nel segno dell’innovazione e della riqualificazione produttiva, che richiederà anche il potenziamento degli investimenti in formazione”.

Quel che Cgil, Cisl e Uil hanno subito evidenziato è che “occorre condizionare tutti gli interventi di finanza pubblica al mantenimento dei livelli occupazionali con piani aziendali di rilancio delle attività, e prospettive di nuove assunzioni”.

La crisi di liquidità che investe le imprese nell’immediato può trovare una risposta su due fronti: da una parte, differire i debiti finanziari in accordo con le banche e i carichi fiscali e tributari di competenza regionale; dall’altra, agevolare l’accesso al credito – integrando le misure già adottate dal Governo nazionale – potenziando i fondi regionali di garanzia e alleggerendo le procedure valutative. Cgil Cisl e Uil ritengono anche utile che la Regione operi attraverso strumenti di finanza alternativa (crowfunding, factoring, minibond) per favorire l’accesso delle imprese sarde a questi canali del risparmio privato. Va poi ripensato il sistema dei finanziamenti diretti, affiancando gli strumenti già collaudati (dal microcredito, al de minimis alle misure d’incentivazione a bando) con risorse dedicate a un impegno maggiore della Sfirs in forme partecipative agli investimenti e al capitale d’impresa, anche in regime di cofinanziamento con altri intermediari.

In questo senso il sindacato ha proposto l’adozione di un nuovo strumento, quale un Contratto d’Investimento regionale, per favorire l’attrazione e l’insediamento di attività produttive da declinare secondo appropriate scelte di governo del territorio, in ragione delle vocazioni e caratteristiche specifiche delle diverse aree, in modo integrato, abbinandolo alla rivalutazione di strumenti già sperimentati come i Progetti di filiera e sviluppo locale.

Il sindacato ha poi rimarcato le gravi conseguenze occupazionali che la crisi avrà nella fase di uscita e subito seguente al blocco totale delle attività, per migliaia di lavoratori: “È perciò indispensabile confermare e rafforzare il piano Lavoras, incrementando le risorse a disposizione dei Comuni affinché realizzino interventi utili e sviluppando la capacità della stessa Regione di cantierare delle opere, attraverso un’unità di missione dedicata”.

Vanno inoltre rafforzate le risorse per interventi di politica sociale secondo la logica del Reis, implementando l’erogazione di servizi, dove si può creare occupazione, più che orientarsi verso le prestazioni monetarie, surrogate da altri strumenti.

Sul tema centrale delle risorse Cgil, Cisl e Uil hanno sollecitato l’accelerazione della spesa dei fondi comunitari e la ripresa del Piano Regionale per le Infrastrutture, che ha impegnato poco più della metà degli 800 milioni attingibili. Ma soprattutto i sindacati hanno chiesto al presidente Solinas di incalzare il Governo affinché lo Stato si accolli la maggiore spesa sanitaria regionale legata al Covid-19 e vengano allentati i vincoli di bilancio che limitano la capacità di spesa di Regione e Autonomie Locali. Va certamente richiesta l’anticipazione di qualche quota annuale del recente Accordo sulle entrate, che consenta alla Regione di mobilitare anche la spesa corrente in funzione anticiciclica.

Cgil Cisl e Uil hanno ricordato inoltre l’urgenza di adottare le delibere attuative di tutte le misure contenute nell’Intesa quadro firmata lo scorso 26 marzo, e di definire linee guida utili a dare una risposta a tutti i lavoratori esclusi dal decreto nazionale Cura Italia. Su questo punto, così come sulle misure oggetto della delibera di Giunta prevista per la prossima settimana, c’è l’impegno del presidente Solinas a confrontarsi con i sindacati.