Visti per voi su Netflix: Non è un paese per giovani

di Annalisa Pirastu

Consigliatissimo.

Il film racconta il coraggio e la bellezza di una giovane generazione che rifiuta di arrendersi a una realtà che la costringe nella passività.

Film dolorosissimo sulle illusioni di chi va in un mitizzato estero in cerca di fortuna per scampare a un Italia che non è semplicemente in crisi ma precipita dal 300esimo piano della decadenza. Non c’è posto per questi giovani in un’Italia che li ignora.

Un film che responsabilizza intere generazioni di adulti maturi che non li hanno saputi proteggere, colpevoli di aver fatto credere loro che la vita fosse facile, nascondendogli la portata della povertà e declino italiani.

Il film con la regia di Giovanni Veronesi, narra le vicende di Sandro, l’attore Filippo Scicchitano e Luciano, Giovanni Anzaldo, due studenti camerieri che si conoscono lavorando a Roma.

Sono giovani e hanno un sogno futuro: Sandro vorrebbe diventare uno scrittore, Luciano vorrebbe aprire un ristorante innovativo con wifi a Cuba, dove le connessioni sono rare e costose. In un’Italia che sembra aver consolidato l’impossibilità di realizzare svolte economiche partendo dal basso, i due partono per Cuba, con la solita valigia piena di speranze, utopie, disinformazione e mitizzazione di un evanescente e generico “Estero”.

Giovanni Veronesi si è ispirato alla serie radiofonica su Radio 2 dello stesso Veronesi che per tre anni, ha riportato le esperienze di ragazze e ragazzi espatriati in cerca di fortuna.Il titolo Non è un paese per giovani si rifà al titolo, ma solo al titolo, del capolavoro dei fratelli Coen Non è un paese per vecchi.

Il film di Veronesi è un romanzo di formazione on the road. La vicenda illustra, lavorando magnificamente di sottrazione, la disperazione e solitudine di precipitare negli abissi del proprio io, mentre si cerca di impossessarsene.

La bellissima colonna sonora del film è composta, orchestrata e diretta da Giuliano Sangiorgi con le musiche dei Negramaro.