“Foglie d’autunno”: Sardegna in poesia

Un poeta sardo si affaccia sul proscenio della letteratura: Marcello Armellino, cagliaritano, racconta nel suo “Foglie d’autunno” le sensazioni vissute durante le fasi della sua vita. Gli abbiamo posto alcune domande sulla sua esperienza di scrittore

di Antonio Tore

Un mondo intimo composto di tonalità grigia, ma anche di colori che richiamano le proprie esperienze, le proprie idee, i propri vissuti quotidiani. 

Lo scrittore conduce il lettore in un viaggio attraverso la Sardegna, ricca di contrasti come solamente la natura dell’isola sa offrire: dall’azzurro del mare, splendente come un gioiello al giallo oro dei campi di grano, fonte di vita per i contadini.

Sono nato a Cagliari l’11 maggio 1955 e dopo la maturità ho sentito il bisogno e il desiderio di frequentare un corso per massaggiatore specializzandomi prevalentemente nel campo terapeutico e lavorando per diversi anni in Centri di Fisioterapia”.

Ad un certo punto della sua vita, però, assieme all’esperienza della fisioterapia, è nata la passione per i cavalli”.

Si, la passione per i cavalli e la nascita della Scuola di Specializzazione, nel campo della riabilitazione col mezzo del cavallo per persone diversamente abili, mi ha spinto a frequentare i corsi di specializzazione all’A.N.I.R.E. di Milano (Associazione Nazionale di Riabilitazione Equestre). Nasce così l’Associazione Sportiva Dilettantistica “EQUUS” della quale sono Presidente e da diversi anni collaboro con i Centri di Salute Mentale e Centri di Neuropsichiatria Infantile”.

Come passa da esperienze rivolte al sociale a forme di arte quali lo scrivere poesie?”

La passione per l’arte in generale e, in modo particolare, l’interesse per la fotografia e il teatro mi hanno portato a frequentare corsi di recitazione e dizione. Devo sottolineare di aver avuto la fortuna di avere avuto come insegnanti attori di fama internazionale e docenti dell’Accademia d’arte drammatica di Genova i quali hanno intensificato e stimolato ancora di più il mio interesse nell’arte teatrale, portandomi a sperimentare diversi generi: dal Musical alla Commedia Musicale, alla Prosa, Reading e teatro di narrazione. Insieme con altri tre attori ho fondato, quindi, l’Associazione teatrale “Viamentana” proponendo rappresentazioni in vari teatri e scuole della Sardegna”.

E poi è passato dalla prosa alla poesia…”

Ritengo che quello che viene chiamato “estro poetico” sia nato con me, ma non v’è dubbio che quando, verso i sedici anni d’età, lessi Ungaretti, rimasi intimamente colpito dalla profonda intensità emotiva che una poesia di poche parole poteva suscitare, mi riferisco in modo particolare alla poesia “Soldati”.

Ed è a quel punto che le è venuto lo spunto per scrivere poesie?”

Non pensai di scrivere poesie, ma mi accorsi che qualcosa di diverso nasceva dentro me, maturando lentamente ma costantemente fino a esplodere nel bisogno di esprimere le mie emozioni, le mie esperienze attraverso l’arte poetica”.

Cosa rappresenta per lei esprimersi attraverso la poesia?”

Per me la poesia è un attimo di intensa emozione, un momento magico dove, quasi inconsciamente, le parole si rincorrono velocemente una dietro l’altra fino a quando improvvisamente la penna si ferma e solo allora provo il piacere di quell’emozione che ora è disegnata su un foglio bianco”.

Come è nata l’idea di un libro di poesie?”

Non avevo mai pensato di condividere con altre persone i miei scritti. Poi, quasi d’incanto, ecco che mi vedo esposto con un mio libro, il mio primo libro “Foglie d’Autunno” (edizioni triplae). Chiunque lo desideri oggi può leggere il mio modo intimo di vedere ciò che mi circonda e il mio modo di viverlo e magari sentirsi anche un po’ partecipe”.

Vorrei terminare con una domanda su una poesia dal titolo Speranza. Quale è il significato dei versi? Come Le è nata l’idea?”

Un giorno d’estate passavo in auto e, lungo la strada, ho visto dei contadini che, curvi, raccoglievano il grano e l’immagine che ho avuto nell’immediato era, appunto, di un mare giallo per il colore delle spighe e delle loro schiene curve, impegnati a raccogliere il frutto delle loro fatiche che avrebbero significato anche il loro futuro”.

SPERANZA

Nel giallo mare
schiene curve
spezzate dagli anni
sfidano l’alto sole
e mani esperte
raccolgono sicure
il loro domani.