Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Giuseppe Anedda

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via Giuseppe Anedda si trova nella zona del Conservatorio di Musica P. da Palestrina di Cagliari.

Giuseppe Anedda nacque il primo marzo 1912 a Cagliari. La sua famiglia era molto povera e quando Giuseppe manifestò la sua passione per la musica all’età di 5 anni,
riuscì comunque a frequentare il Conservatorio, dove imparò a leggere la musica e studiò solfeggio. Poichè la famiglia non poteva permetterselo, invece di un violino gli fu procurato un mandolino.

Anedda divenne un vero talento con questo strumento e, a circa 11 anni fece parte del “Quartetto Karalis” come primo mandolino. Il quartetto di esibiva a feste paesane, matrimoni e ricorrenze. riproponendo composizioni sinfoniche e brani d’opera. Con Alfonso Cornacchia, Anedda divenne un punto di riferimento per Radio Sardegna.
Nel 1923 suonò il liuto nella Francesca da Rimini di Zandonai.

Anedda si arruolò nella polizia, e prestò servizio presso il Palazzo Reale di Napoli. Nella città del bel canto il suo talento di mandolinista fu molto apprezzato. Partecipò a numerosi concorsi, e vinse per due anni consecutivi il Concorso Nazionale della Direzione Generale del Dopolavoro.
Nel 1941 iniziò la sua collaborazione con la RAI allora conosciuta come EIAR, portando la sua musica in mondovisione.
Nel 1948 suonò, in prima mondiale, il Concerto per due mandolini, archi e cembalo di Antonio Vivaldi, diretto da Nino Sanzogno. Durante la sua esecuzione, fu arruolato nei Virtuosi di Roma, collaborando con loro dal 1952 al 1968.
A Torino suonò il suo strumento nel balletto Agon di Stravinskj e la stampa riportò che Stravinsky applaudi la sua esecuzione urlando dalla platea “bravo mandolino!”. La sua fama di mandolinista raggiunse livello internazionale.

Nel 1970 tenne corsi di perfezionamento alla prestigiosa Manhattan School of Music di New York. Si esibì in vari concerti in Europa, negli Usa e in Giappone. Nel 1975 tenne concerti in Svizzera con i Solisti Veneti.

Fu istituita con lui la prima cattedra di Mandolino al Conservatorio Pollini di Padova. Durante la sua lunga carriera ottenne numerosi premi e riconoscimenti, fu insignito della medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica Italiana e fu invitato, unico italiano assieme a Carla Fracci, all’inaugurazione del Festival dei Due Mondi.

Il suo talento e le sue capacità hanno elevato uno strumento povero della tradizione popolare, dandogli dignità nelle più importanti sale da concerto, intensificando anche lo studio del repertorio barocco e classico per mandolino.

Ritiratosi a vita privata, anche per via dell’età avanzata, Giuseppe Anedda mori a Cagliari il 30 giugno 1997, all’età di 94 anni.