SCELTI per Voi su Netflix: The incident

di Annalisa Pirastu

Se l’unità di misura per giudicare un film è quella del permanere nella nostra memoria a lungo termine, sicuramente The Incident è un film che lascia il segno.
La pellicola messicana di Isaac Ezban, tratta il tema dei paradossi temporali riuscendo ad inserire un elemento di ineluttabilià e impotenza riguardo il destino.

Nel nostro paese il film non è passato nei cinema perché troppo di nicchia per essere lucrativo, ma a nostro parere, pur nella sua intensità, che a tratti ingenera sofferenza nello spettatore, è un piccolo capolavoro.

Due micro criminali, Carlos e Oliver, vengono arrestati nella loro casa da un poliziotto di nome Marco, che ferisce Carlos mentre i due tentano di fuggire. Usciti dall’appartamento i tre uomini percorrono la scala che li dovrebbe portare all’esterno, che diventa infinita ricominciando sempre da capo, confinandoli sui pianerottoli.

La coppia Roberto, Sandra e i due figli partono in auto per una vacanza. La bambina asmatica, ha una reazione allergica e la famiglia si accorge di aver scordato le medicine. Cercano di tornare indietro ma la strada che percorrono, li porta sempre allo stesso punto di partenza.Lo spazio ma non il tempo si azzerra.

Il montaggio alternato funziona perfettamente e le due storie vengono sapientemente stemperate passando dall’una all’altra perché il senso di impotenza non sopraffaccia lo spettatore.

La storia ambientata nella tromba delle scale , provoca un senso di chiusura e di claustrofobia elevatissimi, la seconda nella solitudine di una strada infinita, ritrae le conseguenze psicologiche che una vita inutile e senza sbocchi, ha sui protagonisti.
I vari personaggi quasi addomesticati da una società e un destino scritto da altri, che non lasciano scelte, “accettano” la loro condizione e anche quando la lucidità viene meno, continuano a vivere, procurandosi del cibo ed esistendo.

Le due storie si ricollegheranno nel finale del film, quando gli anziani morenti spiegheranno con un montaggio sovrapposto, perchè si siano ritrovati intrappolati all’interno di un loop spazio-temporale, e anche il modo Sconsigliabile per uscirne. Se non a costo di snaturare sé stessi. E, come si dice il diavolo è nei dettagli i quali vi aiuteranno a comprendere il film.

La storia è tutta da costruire e ricomporre nella nostra mente, una volta che arrivano i titoli di coda, un po’ come il rebus della trottola in Inception ma The Incident è un puzzle di cui non riuscirete a liberarvi.