Non basta il cuore: Cagliari battuto dall’Atalanta 0-1

Un rigore al 27° del primo tempo, causato da Carboni, permette all’Atalanta di strappare i tre punti. Il Cagliari, pur in 10, non crolla e cerca fino all’ultimo di pareggiare. Dubbi sull’operato dell’arbitro che ha annullato un favoloso gol di Simeone

di Antonio Tore

Una decisione perlomeno dubbia dell’arbitro, assieme a un fallo da rigore netto, ma ingenuo, permette all’Atalanta di vincere a Cagliari.

La partita averebbe potuto avere, forse, un altro andamento se la pignoleria dell’arbitro non avesse annullato un favoloso gol di Simeone, reo, secondo il direttore di gara, di essersi visto sbattere sul braccio (aderente al corpo) un rinvio di un difensore bergamasco. Una regola assurda che, dal prossimo campionato sarà abolita e che, come dichiarato da Zenga nel dopo gara “snatura il gioco del calcio”.

Al 27° la svolta: Carboni, il giovane terzino rossoblù, frana in area addosso a Malinovskyi. Inevitabile il calcio di rigore e seconda ammonizione per il numero 26 che costringe il Cagliari a giocare per circa un’ora in inferiorità numerica.

L’Atalanta, dopo la trasformazione del rigore da parte di Muriel, tiene il pallino del gioco e prova in diverse occasioni di raddoppiare, mettendo spesso in difficoltà la difesa del Cagliari, soprattutto con traversoni pervenuti dalla fasce.

La reattività di Cragno,  il sacrificio di Pisacane e la buona prestazione di Walukiewicz evitano che i nerazzurri possano segnare ancora.

Nonostante vari tentativi da una parte e dall’altra il risultato non cambia, neanche dopo l’ingresso in campo dei pezzi da novanta dell’Atalanta: Gomez,   Ilicic e Zapata ma, anzi, nel finale è il Cagliari che sfiora il pareggio che, nonostante la supremazia dei bergamaschi, avrebbe meritato.

Da evidenziare alcune scelte di Zenga che non hanno prodotto il risultato sperato (Ionita sulla fascia, ad esempio, era completamente fuori ruolo), mentre Nainggolan e Nandez avrebbero avuto necessità di tirare un pò il fiato e sono stati meno brillanti del solito. Sempre positiva, invece, la prova di Rog, pronto a tamponare le falle e ripartire verso l’area avversaria.

Ugualmente positivo Simeone, anche se una regola assurda, gli ha negato la possibilità di segnare il suo quinto gol consecutivo.

Inutile, ormai, piangere su quanto successo, ma è importante sottolineare la prova gagliarda del Cagliari che non ha permesso ai bergamaschi di dilagare, nonostante abbiano l’attacco più forte della serie A.

Non c’è tempo di tirare il fiato e pensare a questa partita. Il Cagliari è atteso, mercoledì 8 luglio, dalla Fiorentina che cercherà di vendicare la debacle dell’andata, finita 5-2 per i rossoblù.