Il Cagliari risorge e in 10 acciuffa il pareggio: 1-1

redazione

Sembrava una missione impossibile e per di più da portare avanti in 10 giocatori, dopo la seconda espulsione di Carboni.

Dopo un primo tempo condotto dal Sassuolo con un palleggio incessante e un possesso palla del 75%, nel secondo tempo Zenga ha apportato alcune varianti con Simeone al posto di uno spento Pereiro e Ladinetti, classe 2000 proveniente dalla squadra primavera, al posto di Birsa che tutto sarà, ma non è certamente un regista.

Nemmeno il tempo di sistemare le posizioni che Carboni, reo di un secondo fallo da giallo, al terzo della ripresa è stato espulso dall’arbitro.

Nuovo riposizionamento della squadra che passa alla difesa a quattro.

E paradossalmente, quando tutto sembrava ormai deciso, il Cagliari è riuscito a portare più avanti il baricentro ed a creare qualche problema al Sassuolo, seppur senza tirare in porta.

Le folate di Nandez e gli strappi di Rog hanno mostrato una grinta che sembrava scomparsa e, anche s e il possesso palla del Sassuolo passava al 77%, Simeone cominciava a creare un minimo di panico nella difesa del Sassuolo.

E al 63 minuto una palla recuperata da Joao Pedro, portata avanti con caparbietà da Rog, consentiva allo stesso numero 10 rossoblù di scagliare in rete il pallone del pareggio, arrivando al bottino di 18 reti personali.

Il Sassuolo riprendeva a tessere le trame a centrocampo ma, a parte qualche cross o pericolose deviazioni  il punteggio non cambiava fino al termine.

Per il Cagliari primi 45 minuti da dimenticare e i secondi da incorniciare se non altro per la diversa grinta vista in campo.

Da sottolineare la prova positiva del giovane Ladinetti, che non ha mostrato alcuna paura al debutto.