Giulini: “Il Cagliari ripartirà da un nuovo progetto”

Prima dell’ultima  partita del campionato, il Presidente del Cagliari annuncia le decisioni della Società: “Potevamo riprendere con Maran o Zenga, ma abbiamo deciso di iniziare un nuovo progetto tecnico”. Favorito Di Francesco

di Antonio Tore

Giulini non aspetta la fine della partita e di questo particolare campionato per dare il benservito a Zenga e spegnere sul nascere le eventuali speranze di Maran di riprendere la guida della squadra rossoblù.

Mentre i calciatori svolgevano gli esercizi di riscaldamento al Meazza, il Presidente, intervistato da Sky annuncia che il prossimo campionato vedrà al via un nuovo progetto tecnico, aggiungendo che il favorito sarebbe Eusebio Di Francesco.

La gara passa. così, in secondo piano e dopo 10 minuti il Cagliari è già sotto. E a nulla valgono le solite prodezze di Cragno, ancora una volta, purtroppo si può dire, il migliore della squadra, arrivando anche a parare un rigore a Ibraimovic.

La squadra ha segnato 52 reti, finendo al nono posto come capacità realizzativa, mentre ne ha subite 56 collocandosi all’undicesimo posto.

Le parole del Presidente mettono in evidenza la delusione per il 13° posto conquistato, dopo l’illusione del fantastico girone di andata.

E dopo ore e giorni di riflessione, la decisione di cambiare la guida tecnica. Niente rinnovo per Maran o Zenga e caccia ad un nuovo allenatore e a un nuovo progetto, con la speranza che sia una scelta positiva e avvicini la squadra ai posti di valore europeo.

Il nome in cima ai desideri di Giulini è quello di Eusebio Di Francesco, esonerato da roma e Sampdoria, dopo i buoni risultati col Sassuolo, tra i quali un sesto posto conquistato e guidando gli emiliani nei gironi di qualificazione della Europa League.

Nel campionato 2017/2018 Di Francesco allena la Roma e finisce il campionato al terzo posto, raggiungendo anche le semifinali in Champions League.

Di Francesco ha sempre giocato con un modulo in testa: il 4-3-3, mentre il Cagliari, sia con Maran che con Zenga ha ondeggiato dalla difesa a tre e all’attacco con due punte, passando a volte alla difesa a 5.

I gol subiti devono far riflettere non solo il nuovo allenatore, ma anche la Società che dovrà cercare gli interpreti adatti al gioco di Di Francesco (sempre che sia lui il nuovo coach). Alcuni difensori, in questo campionato, sono stati vittime di infortuni anche di lunga durata (vedi Ceppitelli) e altri non hanno reso secondo le aspettative.

Le sirene di mercato, poi, potrebbero costringere la società a intervenire per coprire ruoli attualmente ben definiti: che fine faranno i vari Rog, Nandez e Joao Pedro, richiesti da diverse Società anche di livello europeo? Da monitorare anche la situazione di Nainggolan che potrebbe rientrare in un giro che porterebbe Cragno all’Inter e mantenere il belga a Cagliari. E che fine faranno i tanti giocatori che rientreranno dai prestiti?

Di Francesco (o, comunque, il nuovo allenatore) dovranno stare attenti a non cambiare troppo gli equilibri della squadra e dello spogliatoio. La situazione non è semplice e potrebbe sfociare anche in addii importanti, che porterebbero ad una radicale rifondazione.

(foto dal sito del Cagliari Calcio)