SCELTI per Voi su Netflix: A Perfect Murder

di Annalisa Pirastu

Adattato dall’opera di Frederick Knott’ “Dial M for Murder” che Hitchcock  trasformò in un film indimenticabile,A Perfect Murder è il tipico film alla Michael Douglas: ben recitato, abbastanza coinvolgente ma vuoto. 

Il miliardario Steven (Michael Douglas) decide di far uccidere la moglie Emily(Gwyneth Paltrow).Ingaggia l’amante di lei, David Shaw per l’omicidio, ricattandolo a causa del suo passato da galeotto. 

Qui si comincia a vedere il tessuto un pò sbrindellato del film perchè il personaggio di Emily merita un tapiro per l’inconsistenza: non solo sposa Steven che non la ama ( ma come si fa a non amare Gwyneth Paltrow prima che si inventi Goop e le sue candele?) ed è leggermente farabutto ma, malgrado la donna abbia una fortuna familiare di centinaia di miliardi, si dimentica di fare un accordo prenuziale. Lavora alle Nazioni Unite e parla 15 lingue ma con chi tradisce il marito? Con un artista squattrinato e criminale.

Il film non si può definire un thriller perchè sappiamo da subito chi è l’assassino. La suspense  e l’interesse nascono da alcune giravolte della trama che vedono i tre coinvolti. Ma è proprio l’inseguirsi dei numerosi colpi di scena che diventa alla fine un esercizio di stile, che nulla aggiunge alla vicenda e sfianca lo spettatore.

Il quale tira un sospiro di sollievo nel finale-volgarizzato con una rissa fra i coniugi- il quale pone fine alle circonvoluzioni di cui è ricco il film, con un bel colpo di pistola. 

Ringraziamo il cielo che il regista non abbia optato per far andare la coppia in viaggio, per esempio in Asia, altrimenti ci beccavamo una sfida, magari a colpi di scimitarra, per rendere il film più sofisticato.

In mancanza di una struttura filmica consistente.