Sardegna: la percentuale di casi sui tamponi effettuati è più alta rispetto alla media nazionale

Le percentuali dei nuovi casi  in base ai tamponi effettuati nell’isola sono maggiori delle medie nazionali  

di Antonio Tore

I dati dei contagi da Coronavirus in Sardegna preoccupano tutti. Le esternazioni sui social da parte di molti improvvisati virologi, infettologi e medici in generale servono, comunque, a dimostrare l’attenzione di tutti e la paura di molti che dilaga senza controllo.

L’ultimo episodio che riguarda Flavio Briatore è un esempio di quanto accade nel Paese, in cui sostanzialmente si fronteggiano due schieramenti opposti, i cosiddetti negazionisti e coloro (la maggior parte) che, magari per motivi differenti, segue le disposizioni impartite dal governo e dalle Autorità sanitarie.

Quasi sempre ciò che colpisce la maggior parte delle persone sono i numeri che, assetticamente, vengono comunicati giornalmente dal Ministero della Salute.

E’ indubbio che fino a qualche giorno fa la Sardegna era considerata una zona “covid-free” con vari giorni di seguito in cui non venivano trovati nuovi casi di contagi, con le terapie intensive vuote e pochi pazienti ricoverati negli ospedali.

Con l’avvento della stagione turistica, moltissime persone hanno, perciò, privilegiato la nostra isola come metà delle vacanze, magari dopo aver trascorso qualche giorno in altre località d’Europa che si sono rivelate un veicolo di trasporto di contagio del covid-19.

Così i numeri hanno creato apprensione e paura, aiutati anche da alcuni titoli “terroristici” di varie testate giornalistiche a carattere nazionale.

A prescindere dal fatto assodato che i contagi non sono “autoctoni”, cioè non sono stati prodotti in Sardegna, ma provengono dai turisti arrivati sull’isola, è necessario evidenziare che i numeri sono progressivamente aumentati quando è aumentato anche il numero di tamponi effettuati.

Esaminando i dati forniti dal Ministero della salute, ad esempio negli ultimi due giorni, si può evidenziare quanto segue:

Rispetto al giorno precedente, ieri, 25 agosto in Italia sono stati eseguiti complessivamente 72.341 tamponi, con un aumento percentuale dell’1,21%. L’aumento dei casi rilevati è stato di 878. Del totale indicato, la Sardegna ha effettuato 1.584 tamponi, con un incremento del 2,15% e sono stati rilevati 34 nuovi casi.

Nella giornata odierna, 26 agosto, rispetto al giorno precedente, in Italia sono stati complessivamente effettuati 93.529 tamponi in più, con un incremento del’1,46%. In totale sono stati riscontrati 1.346 nuovi casi.

Nelle ultime 24 ore, in Sardegna sono stati eseguiti 1.608 tamponi più di ieri, con un incremento, quindi, pari al 3,30%, mentre sono stati rilevati altri 53 nuovi casi.

Tutto ciò significa che non è sufficiente farsi condizionare dai numeri freddi che, in apparenza, in Sardegna dimostrerebbero un aumento dei casi in termini generici.

E’ necessario, quindi, tener conto che i numeri aumentano, oltre che per il passaggio nell’isola dei turisti provenienti da zone a rischio) anche perchè vengono effettuati più tamponi in generale e, come  detto, percentualmente la Sardegna ne ha effettuati un numero maggiore della media italiana.

Naturalmente ciò non significa che si può abbassare la guardia, ma, anzi, è doveroso proseguire nelle attenzioni ed evitare assembramenti e spavalde esibizioni di noncuranza e negazione della esistenza del pericolo di contagi.