All’Ospedale Marino di Cagliari si va verso azzeramento liste d’attesa

Liste d’attesa all’Ospedale Mrino di Cagliari: si va verso l’azzeramento. Assessore Nieddu: “segnale importante, è indispensabile accelerazione anche su Piano regionale”

redazione

L’Ospedale Marino di Cagliari verso l’azzeramento delle liste d’attesa delle prestazioni ambulatoriali di ortopedia, ortopedia pediatrica, chirurgia della mano e fisiatria. Un risultato reso possibile grazie a uno specifico programma d’abbattimento iniziato il 13 luglio e che terminerà il 14 settembre. “Un’attività – spiega l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – che si incardina nel piano d’abbattimento delle liste d’attesa varato dalla Giunta prima dell’inizio dell’emergenza Covid-19”.

“Grazie alle risorse messe a disposizione – prosegue Nieddu – è stato possibile incrementare l’attività con le prestazioni aggiuntive di medici e infermieri, consentendo agli ambulatori del Marino di lavorare anche nel pomeriggio e il sabato. Un’impostazione che, con la ripresa delle attività ordinarie dopo lo stop determinato dalla pandemia, ha consentito di concentrare in due mesi tutte le visite rimaste in sospeso, proseguendo, nel contempo, l’attività sulle prestazioni urgenti, mai interrotte nelle precedenti fasi dell’emergenza”.

Il programma si concluderà fra poco più di due settimane. “Dalle liste – conclude l’esponente della Giunta Solinas – restano da eseguire circa una quarantina d’accessi in ortopedia pediatrica. La programmazione del Marino ha dato risultati soddisfacenti, che puntiamo a mantenere. Un impulso necessario, anche alla luce del fatto che le disposizioni anti-contagio per l’accesso alle prestazioni in presenza, dal triage prima delle visite, alla sanificazione, hanno ulteriormente allungato i tempi. L’azzeramento delle liste d’attesa consentirà a chi prenota oggi di poter ricevere assistenza in tempi brevi anche per le tipologie d’accesso meno urgenti. Un segnale importante. Abbiamo dato gli strumenti giusti, in termini di risorse. L’obiettivo resta l’accelerazione in questa direzione di tutto il sistema sanitario regionale”