Università di Cagliari protagonista del Festival dell’Architettura

L’Università degli Studi di Cagliari è capofila del progetto che ha vinto il bando promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, insieme a un ricco partenariato e grazie al sostegno di molti enti e associazioni locali

di Antonio Tore

Fino al 27 settembre a Sa Manifattura dieci giorni di performance, gaming, dibattiti, installazioni, visite guidate e conferenze di architetti di fama internazionale, in presenza e online, e tanta visione per il futuro della città di Cagliari, immaginato, studiato, progettato e condiviso in questa prima edizione del FAC2020.

Il Festival dell’Architettura di Cagliari, frutto di un lungo lavoro di programmazione, era stato pensato come una grande residenza collettiva, creativa e operativa, con laboratori in presenza, workshop di autocostruzione e coinvolgimento attivo dei cittadini nella manipolazione fisica di oggetti e spazi della città. La pandemia ha rivelato un pianeta nuovo, in cui riscrivere gli equilibri economici, sociali e culturali. Così gli organizzatori hanno deciso di cogliere la sfida e, in linea con le finalità originarie, hanno reinterpretato modalità e tempi di svolgimento del Festival per ottenere il miglior risultato possibile.

I principi ispiratori del progetto vincente restano immutati. Variano invece le modalità di condivisione dei contenuti, di partecipazione attiva dei cittadini, di interazione con lo spazio: dieci serate di performance, dibattiti, installazioni, visite guidate, conferenze di architetti di fama internazionale e workshop, in presenza e online su piattaforme di streaming, per parlare di una città, Cagliari, che si confronta quotidianamente con le acque – salate, dolci, salmastre – che la circondano e con gli ecosistemi naturali ed economici che entrano in relazione con mare, stagni e lagune.

Uno dei temi centrali sarà il rapporto tra natura e comunità per focalizzare l’attenzione sulla linea di costa, con le sue emergenze e le aree da riqualificare. Nell’arco delle dieci serate sarà possibile visitare l’allestimento dei migliori progetti sulla città di Cagliari dell’Accademia di Architettura di Mendrisio e della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari, e partecipare ai diversi talk sulle tematiche di progettazione degli spazi pubblici. Il ricco programma degli eventi è consultabile sul sito www.fac2020.it.

L’Università degli Studi di Cagliari è capofila del progetto finanziato dal MIBACT, in partenariato con il Comune di Cagliari, la Fondazione di Sardegna, IN/ARCH, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari, Sa Manifattura (Sardegna Ricerche), Tiscali, Sardarch, e in collaborazione con l’Autorità Portuale del mare di Sardegna, il CREA-UniCA e Frem Group.

“L’organizzazione di FAC2020 Cagliari è una sfida che abbiamo accettato con passione e grande senso di responsabilità – afferma Giorgio MassacciDirettore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari. Abbiamo creduto in questo progetto fin da subito, ed è per questo che abbiamo partecipato, con il coordinamento scientifico di Paolo Sanjust, al bando finanziato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT. E lo hanno fatto tutti i partecipanti alla sua stesura, dalle amministrazioni, agli sponsor, dai partner ai volontari che con noi hanno lavorato in tutti questi mesi per mettere a punto un’offerta di contenuti che potesse soddisfare sia il pubblico che la città di Cagliari in tutte le sue rappresentanze e rappresentazioni”.

Oltre alle presentazioni, alle mostre, alle perfomance e ai tour guidati, i visitatori del Festival avranno l’opportunità di giocare a Urbagram, un’esperienza di visita aumentata dell’allestimento nella Manifattura Tabacchi ideata per coinvolgere il pubblico nel pensare, immaginare e “giocare” con la città. Con meccanismi che combinano la “caccia al tesoro”, l’attività di costruzione/progettazione collaborativa, con elementi di social networking, i partecipanti avranno la possibilità di giocare all’interno e con la Via Roma, un importante luogo di interfaccia terra-mare con un alto valore simbolico per la città. Il giocatore dovrà raccogliere all’interno di Sa Manifattura alcuni elementi disseminati lungo l’allestimento degli spazi e utilizzarli per comporre, anche in collaborazione con altri giocatori, una sua proposta o visione della fascia costiera urbana. Ma anche partecipare online ai progetti proposti da altri, commentare e votare.

La manifestazione potrà ospitare fino a 200 persone per ogni evento e per partecipare sarà necessario registrarsi online sul sito www.fac2020.it. Con la registrazione si otterrà un codice attraverso il quale ogni giorno il visitatore riceverà un reminder automatico e un biglietto del giorno in formato QR-code da verificare all’ingresso di Sa Manifattura. In questo modo sarà assicurato il rispetto delle norme anti COVID per i luoghi aperti al pubblico e si potrà garantire l’accesso a quanti vorranno partecipare.