Niente da fare per il Cagliari: la Lazio vince 2-0

La squadra rossoblù sembra ancora senza una linea di gioco ben definita: male la difesa, soprattutto sulle fasce. Cragno evita un passivo maggiore

di Antonio Tore

Poco da dire: la collaudata Lazio, attualmente, è fuori dalla portata del Cagliari ancora in costruzione.

La squadra di Inzaghi ha segnato due gol e Cragno gliene ha negate almeno altre due, distinguendosi in una difesa da paura, soprattutto negli esterni Faragò e Lykogiannis che già contro il Sassuolo non si erano distinti per rapidità e senso della posizione.

Inutile riportare la cronaca della partita, ma è necessario fermarsi ad esaminare i problemi principali, pur tenendo conto che siamo all’inizio del campionato e che la squadra non ha ancora assimilato gli schemi di Di Francesco.

Detto dei due difensori di fascia, sembra indispensabile avere un uomo che guidi la retroguardia sia in fase di ripiegamento che in quello della prima costruzione dell’azione, anche se il giovane  Walukiewicz continua a dimostrarsi all’altezza del campionato di serie A e non potrà che migliorarsi quando avrà al suo fianco Godin.

Il centrocampo, senza Nainngolan, appare più macchinoso rispetto allo scorso campionato e l’esordiente Marin deve ancora abituarsi ai tatticismi italiani, diversi dal campionato olandese in cui ha militato prima di approdare a Cagliari.

Posto che Rog non è ancora al meglio e Nandez è alla ricerca di una posizione stabile, il giovane Caligara non ha ancora dimostrato di poter reggere il confronto con giocatori più esperti.

Un altro problema riguarda la posizione di Joao Pedro, ormai abituato a giocare vicino alla punta centrale, che lo costringe (in modo positivo potremo dire) a dare una mano anche in altre parti del campo, ma, questo, a discapito, del fiuto del gol che l’aveva contraddistinto lo scorso campionato.

Manca, così, un compagno che appoggi Simeone, che si trova spesso da solo ad affrontare l’intera difesa avversaria, facendogli venire meno la precisazione e il sangue freddo, come capitato oggi quando si è divorato a porta praticamente vuota il gol del pareggio.

Di Francesco è chiamato ad un compito arduo: dare un volto e una personalità ad una squadra reduce dal campionato scorso  esaltante nella prima fase e deludente nella parte finale.

(foto dal sito del Cagliari Calcio)