Rubrica: “Una strada, un personaggio,una Storia”-Cagliari- via Sergio Atzeni

Ogni settimana parleremo di una strada raccontano la storia del personaggio a cui ò dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o italiana, tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via Sergio Atzeni si trova nel quartiere di Barracca Manna.

Sergio Atzeni nasce a Capoterra il 14 ottobre del 1952, trascorre l’infanzia a Orgosolo e in seguito si trasferisce a Cagliari.
Collabora e si iscrive al PCI e trova lavoro all’Enel ma presto si licenzia per inseguire le sue passioni.Nel 1977 fonda assieme ad altri e dirige  «Altair. Mensile sardo di turismo e tempo libero», che viene pubblicato fino al 1981. Nel 1986 si trasferisce a Torino.In questo periodo scrive le sue  opere più importanti: L’apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Passavamo sulla terra leggeri, Il quinto passo è l’addio.
Tutti i romanzi, ambientati in Sardegna, si basano  sulla ricostruzione storica  del passato sardo, dall’epoca dei nuraghi fino alle lotte dei minatori del Sulcis- Iglesiente a inizio 900. I personaggi che popolano i suoi romanzi sono soprattutto gli umili e gli emarginati.
Passavamo sulla terra leggeri, pubblicato postumo, è una narrazione mitica dei sardi, come memoria comune passata di generazione in generazione. Nel 1996 Sellerio pubblica il postumo  Bellas Mariposas  diventato poi nel 2012  il film omonimo di Salvatore Mereu, selezionato per il Festival di Venezia. La lingua del romanzo è un’alternanza di italiano e sardo popolare della periferia di Cagliari, operazione assimilabile alla  rivalutazione linguistica fatta da Andrea Camilleri con il siciliano.

Abbandonata la militanza politica, negli ultimi anni Atzeni si accosta alla religione.Dopo la sua morte vengono ritrovati e pubblicati altri scritti fino ad allora inediti.Insieme a Salvatore Mannuzzu e Giulio Angioni, Sergio Atzeni è spesso considerata uno dei fondatori della nouvelle vague o nuova letteratura sarda,diffusasi in Italia e in Europa ormai da anni.

La vita di Sergio Atzeni si conclude prematuramente e tragicamente nelle acque di Carloforte. Malgrado il mare agitato e un forte vento, lo scrittore sente il bisogno di nuotare, un’onda anomala gli fa bere acqua salata e gli toglie il respiro. Atzeni tenta di raggiungere la riva ma, indebolito e allo stremo, finisce  sugli scogli. Era il 6 settembre 1995 e lo scrittore aveva 43 anni.