Rubrica:”Una strada, un personaggio, una Storia-Cagliari- Via S. Domenico (savio)

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o italiana , tramite la loro biografia.
Via San Domenico Savio si trova all’interno del quartiere di Villanova.

Domenico nasce a San Giovanni di Riva, a Chieri, il 2 aprile 1842. La sua breve vita è stata caratterizzata dall’aspirazione alla santità, sotto la guida di Don Bosco. Secondo di dieci figli, la famiglia presto si spostò a  Mondovio nel comune di Castelnuovo d’Asti. Nel 1854 Domenico Savio presumibilmente, scrisse a Don Bosco un biglietto: “Mi aiuti a farmi santo”. Dopo un dialogo con don Bosco, in cui il giovane esternò il suo desiderio di vivere una vita tutta dedita alla chiesa, don Bosco lo fece suo allievo nell’oratorio di Valdocco a Torino.

Il giovane Domenico si distinse per l’assiduità ai sacramenti della penitenza e dell’eucarestia e per la devozione all’Immacolata Concezione . La sua breve vita fu tutta dedicata  a vivere secondo i dettami della santità. A sette anni ricevette la Prima Comunione, cosa inusuale al tempo per la precocità dell’evento.

Don Bosco ne scrisse ne la Vita e, le testimonianze di miracolose guarigioni, lo avrebbero fatto entrare nel novero dei santi. Nel 1933 la Santa Sede ne riconobbe le virtù eroiche e Pio XII lo proclamò beato il  il 5 marzo 1954.

San Domenico Savio viene invocato anche come protettore delle gestanti. Al collo della futura mamma viene  appeso con un nastro un tipico abitino, ossia un’immagine del santo, racchiusa in una piccola quantità di tessuto. Si narra infatti che il santo avesse fatto un dono simile e salvato, una gestante in pericolo di vita, durante la sua esistenza.

A causa della salute cagionevole, Domenico morì di tubercolosi  non ancora quindicenne nella sua casa, a Mondovio di Castelnuovo d’Asti, il 9 marzo 1857.