Selargius: il Consiglio Comunale vota il nuovo tracciato della metropolitana leggera 

Il Sindaco: “Oggi abbiamo fatto un altro importante passo avanti dell’iter necessario per estendere il sistema metropolitano di superficie anche a Selargius”

Redazione

Poco più di quattro chilometri complessivi: 3,7 circa dei quali a doppio binario a terra, e i restanti 760 metri in viadotto, per un costo totale che si aggira attorno ai 49 milioni di euro​ (tenendo conto che l’Arst ha stimato il costo della metrotranvia a terra in 10 milioni di euro per chilometro, che salgono a 15 in caso di viadotto).

Cifra necessaria per trasformare in realtà il nuovo tracciato della metropolitana di superficie preparato dagli uffici del Comune di Selargius e arrivato in Consiglio – sotto forma di proposta di delibera – con altre due alternative. Con 20 voti a favore e un astenuto passa l’ultimo tracciato elaborato dall’Amministrazione di piazza Cellarium.​

“Oggi abbiamo fatto un altro importante passo avanti dell’iter necessario per estendere il sistema metropolitano di superficie anche a Selargius, e che più in generale andrà a collegare Cagliari con i comuni dell’area vasta, tra i quali il nostro”, commenta il sindaco Gigi Concu. “La nostra ipotesi di tracciato, approvata questa sera, ha un costo complessivo di circa 21 milioni di euro in più rispetto al tracciato del 2018, ma va ad eliminare le criticità riscontrate nei due percorsi proposti in precedenza, risponde alle esigenze e caratteristiche dell’impianto urbano attuale andando ad integrarsi con le altre componenti della mobilità, e soprattuto salvaguarda maggiormente la sicurezza e la qualità della vita dei residenti”.​

Nel dettaglio, la metropolitana – secondo l’ipotesi scelta nella seduta consiliare di questa sera – dovrebbe seguire il seguente percorso: da Monserrato costeggia la borgata Santa Lucia, passando dietro i parcheggi della Conad. All’altezza del distributore scavalca via Trieste dirigendosi verso Bi ‘e Pauli e la lottizzazione San Lussorio, attraversando via della Libertà. Procede parallelamente alla via Segni, sino ad arrivare a Su Coddu, dopo essersi lasciata alle spalle via Nenni. 

Di nuovo parallelamente al Riu Nou, direzione via Aosta, sino al nuovo viadotto, in prossimità delle Poste, che attraversa via Trieste, supera i parcheggi di via Bixio, procedendo in direzione via Istria per l’ultimo viadotto previsto, che porterà ai parcheggi del centro commerciale di Quartucciu.​

“Ora le carte dovranno essere esaminate dalla Regione, una volta ottenuto il parere positivo si procederà con gli ulteriori studi e verifiche necessarie per portare avanti il progetto”, sottolinea il primo cittadino.

“Chiaramente spero, e sono convinto che anche i colleghi sindaci degli altri comuni interessati siano d’accordo con me, che l’iter si concluda in tempi rapidi, consentendo anche ai residenti dell’area vasta di raggiungere Cagliari in modo più agevole, di ottenere una miglior qualità di vita conseguente alla riduzione​ dell’inquinamento prodotto dalle automobili e anche di evitare il traffico che nelle ore di punta i selargini, e non solo, sono costretti a subire per spostarsi dalle zone periferiche al capoluogo sardo”.​

È per ora l’ultimo tassello di un percorso iniziato nel maggio del 2008, con l’accordo di programma tra Regione, Provincia e i comuni di Selargius, Cagliari, Elmas, Maracalagonis, Monserrato, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai, per il progetto preliminare di un sistema metropolitano di superficie nell’area Vasta di Cagliari. Le seguenti tappe sono state: lo stanziamento di 8 milioni di euro, assegnati dal CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) alla Regione, e destinati alla progettazione, fino a livello definitivo, del sistema metropolitano dell’area vasta di Cagliari, al quale è seguito, a dicembre del 2013, la convenzione tra Regione e Arst. Dopo diversi incontri si arriva a marzo del 2017, più precisamente all’approvazione del Consiglio, con prescrizioni, del tracciato proposto dall’assessorato ai trasporti.

Prescrizioni per la salvaguardia delle opere pubbliche realizzare e per l’analisi della mobilità urbana nel suo complesso, alle quali l’amministrazione selargina non ha mai ricevuto risposta.

E una serie di altre tappe, tra le quali c’è stata anche la sospensione delle progettazione – comunicata dalla Regione – a causa del tracciato condiviso e messo in discussione da Cagliari e Quartucciu, e la rimodulazione delle risorse. E tante altre tappe, sino​ ad arrivare a oggi. Con il nuovo tracciato proposto dal Comune di Selargius.​