“Rubrica”:una strada un personaggio, una Storia -Cagliari- Viale San Vincenzo

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno cos’ scoprire le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o italiana, tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Viale San Vincenzo si allunga oltre il terrapieno del quartiere Villanova. 

Vi sono due teorie sui luoghi di origine di San Vincenzo: la teoria che riconosce le sue origini francesi, e quella della nascita a Tamarite, che ipotizza le origini ispaniche. Secondo una delle due tradizioni, San Vincenzo  nacque a Pouy, in Francia, il 24 aprile 1581. Papa Benedetto XIII lo proclamò beato il 13 agosto del 1729 e fu proclamato santo  il 16 giugno 1737, da papa Clemente XII. È considerato il più importante riformatore della carità, della Chiesa cattolica.

Suo padre era un umile agricoltore e sua madre faceva parte della piccola nobiltà. I genitori faticavano a mantenere la famiglia numerosa e Vincenzo lavorò come pastore di pecore, mucche e maiali. Suo padre lo iscrisse all’Ecole des Cordeliers, un collegio francescano, per  integrare il reddito familiare. Studiò grammatica e latino e diede ben presto  esempio di abnegazione.

A 16 anni ricevette la tonsura, cioè entrò nel clero. Studiò teologia a Tolosa  e venne ordinato sacerdote nel 1600, nella Compagnia del S.S. Sacramento.

Entrò alla corte francese come cappellano ed elemosiniere di Margherita de Valois. A Clichy, come curato, si dedicò all’insegnamento del catechismo e all’aiuto degli infermi e dei poveri. Diventò  il sacerdote di Saint-Sauveur Saint-Médard, dove ricostruì la chiesa della comunità. Nel 1623 fondò la Compagnia delle Dame della Carità, diventate poi “Figlie della carità”. 

Nel 1613 fu assunto come precettore al servizio dei marchesi di Gondi.Moltiplicò le iniziative caritatevoli a favore dei diseredati e dei bambini abbandonati. Nel 1625 formò un gruppo di chierici specializzati nell’apostolato rurale. Creò inoltre un seminario della Missione. Il primo lazzarista, così erano detti i membri della congregazione, venne inviato nel 1648, in Madagascar. 

Nel 1633 san Vincenzo creò la Città dei Poveri. Le Figlie, note anche come “Suore di San Vincenzo de ‘Paoli,” si dedicarono al servizio dei malati e al servizio materiale e spirituale dei poveri. Questa istituzione è responsabile per l’Ospedale degli Innocenti di Parigi.

Le sue opere di carità e assistenza divennero tanto celebri che luigi XIII di Francia, lo scelse come suo consigliere. Don Vincenzo si allontanò dalla corte per divergenze con il cardinale Mazarino ma continuò a dedicarsi all’assistenza ai poveri. Luigi XIII volle comunque essere assistito da lui, nei suoi ultimi momenti di vita, fino al 14 maggio 1643.

Vincenzo detiene il primato a Parigi per assistenza alle vittime delle guerre di religione.Come membro della compagnia del S.S. Sacramento, invitò alla moderazione contro il movimento protestante.

Fondò anche un ospizio per gli anziani, che nel 1657 divenne il Salpetriere. Riuscì a ottenere un notevole miglioramento dei detenuti. Per tali motivi san Vincenzo è considerato il santo patrono delle carceri e un riformatore del servizio penitenziario.
La sua opera inoltre ispirò Benedetto Cottolengo, fondatore della Piccola casa della Divina Provvidenza.

La chiave interpretativa del sacerdozio vincenziano risiede nell’Umanesimo cristocentrico cioè nel riprodurre in sé e negli altri, l’umanità di Gesù Cristo.L’azione pastorale di San Vincenzo mirava a risolvere i problemi spirituali e materiali degli umili. Le Figlie della Carità di San Vincenzo rappresentano l’innovazione che aprì una nuova strada alle donne consacrate. Non più chiuse in convento, ma al servizio dei bisognosi. dovunque si trovassero Oltre ai voti di castità e obbedienza introdusse il voto di stabilità, cioè l’impegno costante verso i poveri. Sostituì al sistema dell’elemosina indiscriminata,  quella del “soccorso ordinato”, cioè mirato in base alla natura e all’entità del bisogno.  

San Vincenzo morì il 27 settembre 1660, ed è sepolto nella Cappella di Saint-Vincent-de-Paul, a Parigi.